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Vittorio Sgarbi: “Beppe Grillo? Un nazista e…”

Secondo il critico d'arte "ci sono due stupratori che sono Saviano e Grillo i quali stabiliscono di avere proprietà del loro partito e della loro ideologia”.

ROMA – Uno scatenato Vittorio Sgarbi commenta la vicenda della sindaco di Quarto espulsa dal M5s, un caso paragonabile, afferma, “allo stupro di Colonia”. Secondo il critico d’arte “ci sono due stupratori che sono Saviano e Grillo i quali stabiliscono di avere proprietà del loro partito e della loro ideologia”.

Ai microfoni de La Zanzara di Radio 24, il professore cita il caso Penati e aggiunge: “Loro neanche cominciano a pensare se uno è indagato o meno”. Sgarbi attacca ancora il direttorio grillino: “Il sindaco deve resistere, ha ragione Renzi. Si mettono lì i tre dell’apocalisse: Abbiamo deciso di espellerla…ma chi cazzo siete? Ma rispettate la democrazia. I 5 Stelle non sono al di sopra della democrazia. Quella ragazza fa la resistenza contro tre fascisti e un nazista che sarebbe Grillo accompagnato dal suo collega Stalin che si chiama Saviano”. Un fiume in piena. Dunque, l’altrettanto roboante conclusione: “Il loro metodo è un metodo fascista, quindi il fascismo è più forte della legge”.

Per Vittorio Sgarbi, che vede nei disordini di Colonia una sorta di “liberazione di istinti che rivelano il pensiero profondo del musulmano credente rispetto alla donna”, l’integrazione non è possibile. Perché, sebbene si sia trattato di “teppisti organizzati”, gli immigrati che hanno stuprato e molestato le donne la notte di San Silvestro sono gentaglia che fa “qualcosa che per loro è naturale”.

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