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Alleato di Putin agli americani: “Votate Donald o sarà guerra nucleare”

MILANO – L’alleato di Vladimir Putin agli americani: “Votate Donald Trump o sarà guerra nucleare”. La minaccia arriva da Vladimir Zhirinovski, il discusso leader del Partito Liberal-Democratico di Russia, un partito che, a parte il nome, di liberale e democratico ha ben poco, ma è nazionalista, populista e xenofobo. Un po’ come la linea politica del candidato repubblicano alla Casa Bianca.

In una intervista concessa all’agenzia britannica Reuters, Zhirinovski, che è anche vicepresidente della Duma di Stato (la Camera bassa del Parlamento russo), ha usato toni durissimi ma quasi caricaturali per promuovere la candidatura di Trump: “Gli americani che voteranno l’8 novembre per il presidente devono capire che stanno votando per la pace sul pianeta terra, se votano Trump. Ma se votano Hillary, sarà guerra. E sarà una guerra breve: ci saranno Hiroshima e Nagasaki ovunque”, ha detto il politico, minacciando una catastrofe nucleare.

E ancora: “Le relazioni tra Russia e Stati Uniti non possono peggiorare. L’unico modo in cui possono deteriorarsi è se scoppia una guerra”. E Trump, con la sua politica isolazionista, sarebbe l’unico presidente in grado di portare ad un ammorbidimento delle tensioni tra Mosca e Washington. Al contrario, sostiene Zhirinovski, con Hillary Clinton scoppierebbe una “terza guerra mondiale”.

Se è vero che il partito del politico è stato il terzo più votato alle ultime elezioni nella Federazione, a settembre, è altrettanto vero che viene visto da moltissimi russi (e non solo) come una figura più pittoresca che altro, provocatoria e dissacrante. Ha lo stile di Trump, in un Paese, però, che ama gli uomini forti ma non quelli sopra le righe.

In passato ha lanciato la proposta di erigere un filo di ferro spinato nei confini meridionali del Paese per frenare l’arrivo di musulmani, una proposta molto simile a quella del muro di Trump. Anche con le donne ha un atteggiamento simile a quello del milionario americano, caratterizzato da una misoginia estrema e politicamente scorretta. 

A differenza di Trump, però, Zhirinovski è un politico di lunga esperienza, sempre interno all’establishment, e sicuramente con la sua decisa presa di posizione incarna un pensiero apprezzato dal presidente russo Putin, che ha spesso criticato l’amministrazione Obama per la sua politica estera. Di certo l’elezione di Hillary Clinton, ancora più interventista di Barack Obama, difficilmente allenterebbe le tensioni con Mosca. Sono ormai sempre più lontani i tempi del “reset” siglato dall’allora segretaria di Stato americana Clinton e dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Adesso, dice Zhirinovski con toni apocalittici, “se Hillary Clinton vince sarà l’ultimo presidente americano della storia”.


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