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Brasile, ex presidente Lula indagato: “Io corrotto? Lo provino e io…”

RIO DE JANEIRO – Luiz Inacio Lula da Silva, ex presidente del Brasile, è stato denunciato il 14 settembre con le accuse di corruzione e riciclaggio dal pubblico ministero federale. Accuse che sono costate a Lula un posto nel governo dell’ex presidente uscente Dilma Roussef e che ora smentisce con forza: “Sono un corrotto? Lo provino e io andrò in carcere camminando”.

Durante un evento pubblico nel centro di San Paolo, l’ex presidente Lula dichiara la sua innocenza e respinge con veemenza le accuse a suo carico:

“Provino una unica mia corruzione e vado io stesso a piedi in carcere. Su di me hanno costruito una menzogna con trama di telenovela. Una cosa che loro devono imparare – ha continuato Lula, tra le lacrime, riferendosi agli inquirenti della Mani Pulite brasiliana e in generale ai suoi avversari politici – è che non sono abituati al fatto che ho conquistato il diritto di camminare a testa alta in questo Paese”.

L’ex presidente-operaio – che era affiancato da vari esponenti del suo Partito dei lavoratori (Pt), tra cui il presidente Rui Falcao – ha accusato i pm che lo hanno denunciato di voler impedire la sua candidatura alle prossime presidenziali del 2018, alle quali aveva già annunciato di voler concorrere:

“Rispetto le istituzioni e le leggi. Andrò a deporre tutte le volte che vorranno, basta chiamarmi”,

ha aggiunto Lula, che si è detto “indignato” per quanto sta accadendo in Brasile:

“Credo che qui esistano poche persone con una vita pubblica più sorvegliata della mia”.