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Brasile: Michel Temer, il presidente libanese “satanista”

BRASILIA – Michel Temer satanista? Le voci, soprattutto quelle maligne, girano velocemente. Così su Google (e in Brasile) c’è chi accosta,da anni, il nome del presidente ad interim del Brasile che ha preso il posto della sospesa Dilma Rousseff a quello delle sette sataniche. “Malignità messe in rete da qualche mio nemico cretino”, è sempre stato il suo commento.

Sul satanismo di Temer, insomma, non ci sono certezze, tutt’altro. Quel che invece si sa è che Michel Temer, all’anagrafe Michel Miguel Elias Temer Lulia, è nato il 23 settembre del 1940 da genitori libanesi, cristiano maroniti, emigrati negli anni Venti in Brasile da Btaaboura, a 70 chilometri da Beirut, 400 anime in tutto. E a Btabaaboura c’è una via intitolata proprio a Michel Temer, vice-presidente del Brasile. Oggi, ovviamente, titolo da correggere.

Sette fratelli, una laurea in Legge all’università di San Paolo, Temer ha anche scritto e dato alle stampe un libro di poesie, “Anonima intimità”. Forse che sia stato questo lato romantico a fare breccia nella bella e giovane Marcela, quarantatré anni meno di lui, bionda ex modella che adesso ama fare la casalinga per il suo Michel.

Nel frattempo non ha mai abbandonato la politica: dopo molti anni di militanza nel PMDB (Partito del movimento democratico brasiliano, di cui è stato presidente) e tre mandati come presidente della Camera dei deputati, il predecessore di Dilma Rousseff, Luiz Inacio Lula da Silva, nel 2009 lo impose al suo Partito dei lavoratori come vice della presidenta. Come molti buoni politici ambiziosi, Temer è anche un membro della massoneria brasiliana. Insomma, nella sua biografia c’è davvero di tutto. Non poteva mancare anche un’accusa di satanismo.