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Brasile, procura chiede arresto di Lula

SAN PAOLO – Scandalo Petrobras: la procura di San Paolo, in Brasile, ha chiesto l’arresto preventivo per l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva in relazione alla vicenda dell’attico di Guarujà, sul litorale di San Paolo, di cui – secondo l’accusa – l’ex presidente brasiliano avrebbe occultato la proprietà.

Lula si dichiara innocente e nega di essere il proprietario dell’immobile di lusso, che risulta intestato all’impresa di costruzioni Oas, coinvolta nell’inchiesta ‘Lava Jato’ sulle tangenti del colosso petrolifero statale Petrobras.

I magistrati, invece, sostengono che quell’attico di 216 metri quadrati, su tre livelli, appartenga in realtà all’ex presidente e ai suoi familiari, che lo hanno fatto arredare e lo hanno utilizzato assiduamente negli ultimi anni, dopo averlo acquistato con tangenti pagate dall’azienda petrolifera statale Petrobras.

La procura ha denunciato Lula per falso ideologico e riciclaggio. Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche la moglie dell’ex presidente, Marisa Leticia, e il loro primogenito, Fabio Luis, e altre tredici persone.

L’Istituto Lula, la fondazione dell’ex capo di Stato, ha precisato il mese scorso che la signora Marisa aveva acquistato una quota dell’immobile attraverso una cooperativa del sindacato dei bancari, che venne però dichiarata insolvente e la proprietà dell’intero condominio Solaris venne rilevata dalla OAS.

Gli investigatori sospettano invece che l’attico sia stato acquistato da Lula e arredato su dirette indicazioni della moglie dell’ex presidente. I magistrati sono arrivati a questa conclusione dopo aver interrogato un centinaio di persone tra vicini di casa, operai, portinai e impiegati dello stabile.


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