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Cesare Battisti, estradizione bloccata fino al parere dell’Alta Corte brasiliana

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Cesare Battisti

BRASILIA – Il giudice Luiz Fux del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, ha concesso a Cesare Battisti una misura cautelare per la quale l’ex membro del Proletari Armati per il Comunismo non potrà essere estradato dal Paese finché la stessa Alta Corte non avrà emesso un parere sulla richiesta di Habeas corpus presentata dai suoi avvocati. E’ previsto che il Supremo Tribunale Federale si riunisca per esaminare il caso il prossimo 24 ottobre.

Cinque magistrati del Stf si riuniranno per decidere sulla richiesta di Habeas corpus presentata nel settembre scorso dagli avvocati di Battisti, nella quale sostenevano che il governo di Michel Temer aveva accordato in segreto con quello italiano la sua estradizione.

L’ex terrorista è stato arrestato per alcune ore questo mese quando ha cercato di lasciare il paese. Battisti deve scontare il carcere a vita in Italia, dove è stato condannato per quattro omicidi commessi negli anni ’70, quando apparteneva a un gruppo di guerriglieri chiamati Proletariati armati per il comunismo.

È scappato dalla prigione nel 1981 e ha vissuto in Francia prima di fuggire in Brasile per evitare di essere estradato in Italia. La Corte Suprema del Brasile ha autorizzato l’estradizione di Battisti nel 2009, ma non è stato rimandato in Italia perché l’ex presidente di sinistra Luis Inacio Lula da Silva gli ha dato lo status di rifugiato nel suo ultimo giorno in carica nel 2010, status poi trasformato in permesso di soggiorno permanente.

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