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Corea del Nord, report dell’università di Harvard: “Armi biologiche nell’arsenale di Kim”

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Corea del Nord, report dell’università di Harvard: “Armi biologiche nell’arsenale di Kim”

SEUL – La Corea del Nord dispone di potenti armi biologiche capaci di colpire e uccidere migliaia di soldati e civili in caso di guerra.

Un rapporto curato dalla società di intelligence AMPLYFI e dall’Università di Harvard risolleva il capitolo che, se meno mediatico di missili balistici e ordigni nucleari, ha sempre un potenziale di distruzione di massa. Gli esperti temono che il Nord abbia sviluppato decine di agenti biologici mortali, tra cui il batterio della peste, in linea teorica utilizzabile per armare missili balistici verso la la Corea del Sud oppure obiettivi più lontani come gli Usa.

Tra le altre patologie che questi agenti potrebbero provocare se caricati su vettori, bombe, colpi di artiglieria o se più semplicemente dispersi nell’ambiente, i ricercatori menzionano antrace, botulismo, colera, tifo, febbre gialla e vaiolo. Il nuovo rapporto si basa sui dati rilevati da 840mila siti Internet che contenevano il termine ‘armi biologiche’, di cui ben 23mila con collegamenti diretti verso la Corea del Nord.

Intanto la Corea del Sud osserva con grande attenzione i movimenti sopra il 38/mo parallelo temendo nuove provocazioni di Pyongyang intorno al 10 ottobre, giorno del 72/mo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori. Pur in assenza di segnali chiari, la vigilanza resta alta in base alle indicazioni date da intelligence e militari. L’Ufficio presidenziale ha fatto sapere di tenere d’occhio la ricorrenza di martedì non escludendo “la possibilità di altre provocazioni”, ha spiegato un funzionario citato dall’agenzia Yonhap, per il quale se il Nord decidesse di agire “Seul risponderebbe con fermezza in stretto coordinamento con gli Stati Uniti e la comunità internazionale”.
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