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Corea del Nord, fallisce il lancio di un nuovo missile di medio raggio

Corea del Nord fallisce il lancio di un nuovo missile balistico

Corea del Nord fallisce il lancio di un nuovo missile balistico

TOKYO – La Corea del Nord fallisce il lancio di un nuovo missile balistico. Il tentativo è avvenuto alle 23,21 ora italiana ma il vettore è esploso quasi subito dopo il decollo. “Il comando Usa del Pacifico ha intercettato e tracciato il missile nordcoreano alle 11,21 ora delle Hawaii (le 23,21 in Italia) del 15 aprile” dice Dave Benham, portavoce del Pentagono. “Il lancio è avvenuto vicino (al porto orientale) di Sinpo. Il missile è esploso quasi immediatamente”, ha concluso il portavoce.

Il missile è esploso 4-4 secondi dopo il lancio e si tratta di un vettore di medio raggio: lo ha dichiarato un consigliere di politica estera della Casa Bianca che viaggia con il vicepresidente Usa, atterrato a Seul per un tour asiatico di 10 giorni. Il consigliere ha detto che gli Stati Uniti avevano buone informazioni di intelligence sia prima che dopo il fallito lancio di Pyongyang.

Il fallimento del lancio di un nuovo missile nordcoreano ha rilanciato le ipotesi di un’azione preventiva di sabotaggio da parte degli americani. Anche perché il Pentagono dice, letterale, che il comando Usa “ha intercettato” il missile nordcoreano. La parola “intercettato”, per alcuni analisti, fa presumere che l’Armada americana schierata nel mar di Corea abbia potuto in qualche modo interferire col lancio, facendolo fallire.

Il test – abortito pochi secondi dopo l’accensione dei motori da un’esplosione – “potrebbe essere fallito perché il sistema non era in grado di portarlo a termine, ma si è portati a credere che gli Stati Uniti, attraverso metodi di cyberguerra, siano riusciti in varie occasioni a interrompere questo tipo di collaudi, facendoli fallire”.

A scriverlo è un politico conservatore britannico, Sir Malcolm Rifkind, ex ministro degli esteri e della difesa nei governi di John Major, citato da alcuni media, fra cui il britannico Telegraph.

In fin dei conti, ricorda il Telegraph, nel 2014 l’allora presidente Usa Barack Obama ordinò che si intensificassero gli sforzi per colpire la capacità missilistica nordcoreana con la guerra elettronica e l’hackeraggio.

Ancora nessuna reazione ufficiale da Washington anche se il presidente Donald Trump, che si trova nel suo resort a Mar-a-Lago in Florida è stato avvertito. Il ministro della Difesa americano, James Mattis ha reso noto che “il presidente ed il suo staff della Sicurezza Nazionale sono stati informati del lancio del missile nordcoreano”. E per ora “non sono previsti commenti”.

Il tentativo di lanciare un nuovo missile arriva il giorno successivo alla grande parata militare tenutasi a Pyongyang nel 105° anniversario della nascita del fondatore della Stato nord coreano, il ‘presidente eterno’ Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader Kim jong-un.

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