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Corea del Nord, per Kim Jong-un Donald Trump “è uno psicopatico”

Corea del Nord, per Kim Jong-un Donald Trump "è uno psicopatico"

Corea del Nord, per Kim Jong-un Donald Trump “è uno psicopatico”

PYONGYANG – Donald Trump è “uno psicopatico”. Lo definisce così un editoriale apparso sul Rodon Sinmum, organo ufficiale del regime di Pyongyang. L’articolo fa riferimento alle furenti dichiarazioni rilasciate dal presidente Usa in seguito alla morte di Otto Warmbier, lo studente americano tornato in coma in patria, dopo 18 mesi di carcere e lavori forzati in Corea del Nord.

Secondo il giornale nordcoreano Trump ha in casa “una situazione difficile” e ha accarezzato l’idea di un attacco preventivo contro il regime di Kim Jong-un per deviare l’attenzione della crisi politica interna. “La Corea del Sud deve rendersi conto che seguire questo psicopatico di Trump potrà portare solo al disastro”, si legge in un passaggio.

Otto Warmbier, 22 anni, era stato rilasciato pochi giorni prima da Kim Jong-un ed era rientrato negli Stati Uniti in stato di coma, con danni cerebrali irreversibili. Il ragazzo non si è mai ripreso, e la sua vicenda ha fatto indignare in maniera bipartisan tutta l’America. Con forti pressioni sulla Casa Bianca perché desse una risposta dura e adeguata al dittatore.

Ma c’è anche chi all’interno dell’amministrazione Usa predica cautela. Il timore è che una risposta istintiva a Pyongyang sull’onda dell’indignazione possa provocare danni irreparabili, con una vera e propria escalation militare in grado di coinvolgere l’intero sudest asiatico. Senza contare il destino degli altri tre cittadini americani ancora in mano al regime.

Il Pentagono intanto ha cominciato a mostrare i muscoli, inviando due super-bombardieri sopra la penisola coreana in una prova di forza con pochi precedenti. Il sorvolo è avvenuto nel corso di un’esercitazione militare congiunta delle forze armate americana e sudcoreana. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa di Seul, i bombardieri supersonici B-1B erano parte di un’operazione di routine. Ma per il regime di Kim Jong-un si tratta di una vera e propria provocazione.

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