Politica Mondo

Corea del Nord sta assemblando un arsenale per un attacco nucleare

Corea del Nord sta assemblando un arsenale per un attacco nucleare

Corea del Nord sta assemblando un arsenale per un attacco nucleare

PYONGYANG – La Corea del Nord sta progressivamente assemblando tutte le tecnologie indispensabili per posizionare una testata nucleare su un sottomarino lanciamissili. David Axe sul Daily Beast scrive che se il regime di Pyongyang dovesse riuscire, e tutti i segnali puntano verso questa eventualità, potrebbe essere in grado di navigare oltre la difesa americana, sulla penisola coreana, e sferrare un attacco a sorpresa alle città della Corea del Sud.

La nuova minaccia subacquea arriva in un momento di forte ostilità tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il Paese comunista ha recentemente prodotto una testata nucleare miniaturizzata in grado di adattarsi ai suoi missili, secondo The Washington Post.

La testata miniaturizzata “è la soglia cruciale oltre la quale c’è il pieno potere nucleare”, ha riferito il Post. In risposta al report, il presidente Donald Trump si è impegnato a infliggere “fuoco e furia” alla Corea del Nord. Un comandante dell’esercito nordcoreano ha definito la minaccia di Trump “un mucchio di sciocchezze”.

L’8 agosto Pyongyang ha annunciato che stava preparando un piano per un attacco preventivo alla base militare americana sull’isola di Guam nel Pacifico. Il Segretario alla Difesa americano James Mattis in risposta alla minaccia ha avvertito la Corea del Nord di “cessare qualsiasi azione che avrebbe portato alla fine del suo regime e alla distruzione del suo popolo”.

Mentre le minacce, da entrambe le parti, diventano sempre più pericolose, la Corea del Nord procede sul cammino dell’arsenale nucleare a lungo raggio. Pyongyang possiede un notevole numero di missili, presumibilmente compatibili con le nuove testate miniaturizzate che, sembra, ormai siano state realizzate. Il 4 luglio e successivamente il 28 luglio, la Corea del Nord ha testato un missile balistico intercontinentale in grado di colpire, dalla penisola coreana, il continente degli Stati Uniti. Pyongyang possiede anche centinaia di razzi a corto raggio.

L’esercito americano ha dispiegato difese missilistiche che, in teoria, possono intercettare questi razzi lanciati da terra. Per proteggere la Corea del Sud e le forze americane presenti, l’esercito statunitense ha posizionato nella zona un sistema antimissile, Terminal High Altitude Area Defense (Difesa d’area terminale ad alta quota), THAAD. Per distruggere gli ICBM (missili balistici intercontinentali) destinati all’America settentrionale, l’esercito ha installato ll sistema GMD, difesa di medio percorso su base terrestre, in Alaska e California.

Ma, attualmente, gli Stati Uniti mancano di una difesa efficace contro un missile a corto raggio, lanciato sotto il mare, e destinato alla Corea del Sud. I potenti punti radar del THAAD a nord, installati per individuare i razzi provenienti dalla Corea del Nord, lasciano la maggior parte della Corea del Sud aperta e può essere attaccata da altre direzioni. E gli intercettatori GMD in Alaska e in California non hanno la portata indispensabile per proteggere la Corea del Sud.

“Le difese missilistiche sarebbero inefficaci nei confronti di missili lanciati dalle acque orientali, occidentali e sud della penisola coreana”, avvertirono già nel 2016, Michael Elleman e Michael J. Zagurek Jr., analisti all’Istituto USA-Corea della John Hopkins.

E Pyongyang sembra desideroso di sfruttare questa vulnerabilità. Nell’aprile del 2016, la Corea del Nord ha testato un missile rudimentale da uno dei suoi piccoli sottomarini a gasolio. Il test del 2016 era assolutamente impensabile. Il missile balistico lanciato dal sottomarino, SLBM, ha percorso solo 18 miglia. Il sottomarino ha una progettazione sorpassata e non potrebbe attraversare in modo affidabile l’Oceano Pacifico per minacciare il continente americano.

“Ma un SLBM e la nave di lancio, non devono essere tecnologicamente avanzati per sconvolgere l’equilibrio sulla penisola coreana. Bisogna solo navigare a breve distanza dalla sua base e lanciare un missile in una città che il radar nord di fronte al THAAD non copre. “Il SLBM è buono per sparare alle spalle del THAAD verso gli obiettivi della Corea del Sud, per cui il sistema è inutile”, ha dichiarato al Daily Beast, Jeffrey Lewis, esperto nucleare.

Per gli Stati Uniti, l’ovvia soluzione a breve termine è quella di posizionare in Corea del Sud più sistemi THAAD per far fronte a est, ovest e sud. Ma l’installazione del primo THAAD ha provocato le proteste dei sudcoreani diffidenti verso l’escalation militare sulla penisola e della Cina, che teme che il radar del THAAD possa tenere traccia delle forze cinesi.

Per ora, il poco sofisticato missile sottomarino della Corea del Nord potrebbe dare al Paese un grande vantaggio strategico e rafforzare le crescenti e decise minacce.

To Top