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Corea del Nord, bombardieri Usa sorvolano la penisola. Pyongyang: “Imperialisti-gangster”

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Corea del Nord, bombardieri Usa sorvolano la penisola. Pyongyang: “Imperialisti-gangster”

PYONGYANG – Alla vigilia dalla prima visita in Asia del presidente americano Donald Trump, due bombardieri americani B-1B hanno sorvolato giovedì 2 novembre lo spazio aereo sudcoreano per prendere parte al ciclo di manovre congiunte al poligono di Pilsung, a ridosso del confine col Nord, coinvolgendo jet militari di Seul e di Tokyo. Lo ha reso noto l’Aeronautica americana del Pacifico.

Poco prima, un dispaccio dell’agenzia di Pyongyang Kcna aveva denunciato l’arrivo dei supercaccia statunitensi impegnati a “inscenare le prove di un attacco nucleare a sorpresa” contro la Corea del Nord.

La realtà “mostra chiaramente che gli imperialisti-gangster americani sono quelli che stanno aggravando la situazione nella penisola coreana puntando ad accendere una guerra nucleare”, ha continuato la Kcna. “Gli imperialisti Usa”, che non dovrebbero agire “in modo avventato”, stanno facendo gli ultimi sforzi “per verificare l’avanguardia dinamica nordcoreana dispiegando gli asset nucleari in successione, ma la sua gente e i suoi militari non saranno mai spaventati da tali azioni”.

Gli Stati Uniti hanno fatto ancora volare i due B-1B Lancers in poco tempo: “Partiti dalla Andersen Air Force Base di Guam hanno tagliato la Corea per dirigersi verso il Giappone occidentale per integrarsi in operazioni coi jet della Koku Jieitai (le Forze di Autodifesa aeree nipponiche, ndr)”. Dopo, i Lancers sono poi ritornati in Corea del Sud per le manovre sul mar Giallo coi caccia di Seul. “Subito dopo il completamento dell’integrazione, i jet sono ritornati alle basi di appartenenza”.

Una missione articolata e pianificata in anticipo senza avere una risposta misurata verso “eventi attuali specifici”. I militari di Seul, inoltre, hanno detto che è stato simulato un bombardamento congiunto al poligono di tiro di Pilsung, nella provincia di Gangwon, in coordinamento di due F-16K di Seul.

“I bombardieri B-1B hanno volato sulla penisola coreana una o due volte al mese”, ha riferito alla Yonhap una fonte militare secondo cui l’operazione è parte della rotazione più ampia sullo dispiegamento di asset Usa nel Paese in risposta alle ripetute minacce nucleari e missilistiche di Pyongyang.

Nella sua prima visita in Asia Trump visiterà cinque Paesi in dodici giorni: Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam, Filippine. Tappa cruciale sarà Pechino,  perché se su Xi Jinping il tycoon ha puntato fin dall’inizio per avere una sponda, dovrà comunque ricordare alla Cina che sta facendo di più ma non abbastanza.

 

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