È nato a Cuba il “Comitato Orlando Zapata Tamayo per la libertà dei detenuti politici”, creato da un gruppo di dissidenti allo scopo di adottare tra tutti gli oppositori una “Posizione comune condivisa” in materia di diritti umani.
«È arrivata l’ora di un atto maturo all’interno della comunità civile, in favore della democrazia e del rispetto dei diritti umani a Cuba» afferma in un comunicato il coordinatore del gruppo, Juan del Pilar Goberna. Il comitato prevede «proposte pacifiche dentro e fuori dell’isola in appoggio a tutte le richieste dei prigionieri politici e di coscienza e anche dei detenuti comuni». Il nuovo gruppo si ripromette di far conoscere ai cubani i nomi di 200 detenuti politici, fra cui una ventina con problemi di salute.
Le autorità cubane negano che ci siano detenuti politici e considera i dissidenti “mercenari” al soldo degli Stati Uniti. La morte del dissidente detenuto Orlando Zapata il 23 febbraio scorso dopo due mesi e mezzi in sciopero della fame ha unito i dissidenti di diverse tendenze.
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Un’altro comitato contro Cuba solo pre prendere i soldi della mafia cubana, dell’USAID,…? credo proprio di si!!! e visto che sono senza martiri prendono anche i delinquenti comuni……… questo ne ha fatti veramente tanti di reati… e poi scusate ha veramente una brutta faccia….
E’ chiaro: Sono delinquenti comuni nemici di una VERA DEMOCRAZIA COMUNISTA LIBERA….
Non c’è nessuno più cieco di chi non vuol vedere!!!!!!
In più ha ragione chi ha una brutta faccia deve essere in galera!!!!
Parole sante!!!!
POVERI IMBECILLI!!!