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Donald Trump a Parigi da Macron apre su accordo clima: “Potrebbe cambiare qualcosa”

Donald Trump a Parigi da Macron apre su accordo clima: "Potrebbe cambiare qualcosa"

Macron e Trump con le rispettive mogli (foto Ansa)

PARIGI – A cinque settimane dal primo vigoroso ‘braccio di ferro’ al vertice Nato di Bruxelles immortalato dai media di tutto il mondo, Donald Trump e Emmanuel Macron sembrano andare più che mai a braccetto. Sorrisi, sguardi complici, pacche sulle spalle. Finito il tempo delle diffidenza reciproca e dei commenti al veleno del presidente Usa contro quella Parigi colpita dal terrorismo che “non è più la stessa”.

Al fianco di Macron all’Eliseo, ‘The Donald’ sembra quasi voler aprire uno spiraglio sul clima. L’uscita degli Usa dalla Cop21? “Qualcosa potrebbe accadere…”, dice sibillino davanti alle decine di giornalisti riuniti nel salone delle Feste dell’Eliseo, in occasione di questo primo viaggio di Stato in Francia per le celebrazioni del 14 luglio.

Nel nuovo idillio parigino l’americano sembra più possibilista sul clima, anche se un rientro degli Usa negli accordi di Parigi appare fantascienza. La Cop21? “E’ un’occasione molto speciale, qualcosa potrebbe accadere. Vedremo ciò che succederà…”. Poco prima, Macron aveva espresso “rispetto” per la decisione di Washington di abbandonare l’accordo. Da parte mia, ha però avvertito il trentanovenne europeista, “resto molto legato all’intesa di Parigi e alla volontà di andare avanti in quella cornice”. Ora “bisogna lasciare gli Usa lavorare sulla loro road map e continuare a parlarne. Oggi non c’è nessun cambiamento improvviso o inaspettato ma esiste, almeno credo, una volontà condivisa di discutere di questi temi, di lavorare, per trovare il miglior accordo possibile”.

Parole pronunciate prima della cena al Jules Verne, il ristorante panoramico di Alain Ducasse sulla Torre Eiffel, dove i due leader ritrovano Melania e Brigitte dopo un pomeriggio passato dalle due First Lady tra Notre Dame e una mini-crociera sulla Senna. “Una cena tra amici”, la definisce Macron, tra due nazioni “alleate da sempre”. Non meno cordiale Trump: “La Francia ci ha aiutato ad ottenere la nostra indipendenza, non dimentichiamolo mai”.

Se sul clima la strada resta comunque tutta in salita, i presidenti ‘novizi’ di Parigi e Washington manifestano grande intesa su Iraq, Siria e lotta al terrorismo. Insieme hanno concordato una “road map” per il dopoguerra e minacciato ancora Assad di una reazione immediata in caso di nuovo utilizzo di armi chimiche. “Dobbiamo vincere le forze del male e della distruzione”, chiosa Trump, insistendo sull’imperativo di “rafforzare il nostro partenariato di sicurezza”.

 

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