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Donald Trump apre sul clima: “Nessuno stop all’accordo di Parigi”

NEW YORK – Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, apre sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Intervistato dal New York Times assicura che affronterà il ritiro o meno degli Usa dall’accordo di Parigi senza pregiudizi.

Il tycoon si è detto “pronto a valutare tutte le possibilità” e di “star valutando da vicino la questione”. Parlando delle colpe degli uomini per il riscaldamento globale ha affermato: “Credo ci siano delle connessioni. Alcune, in qualche caso. Dipende quanto”.

Una posizione decisamente più ‘morbida’ rispetto a quella assunta nel corso della campagna elettorale che prevedeva l’addio degli Stati Uniti senza se e senza ma all‘intesa raggiunta in seno alle Nazioni Unite. 

Nell’intervista Trump ha annunciato anche la strategia per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca: al momento nessun cenno al famigerato muro con il Messico o alla deportazione di milioni di immigrati illegali, né all’abolizione della ‘odiata’ Obamacare. Tutti pilastri della campagna di Trump. Via invece alla ‘rottamazione’ dei grandi accordi commerciali come il Nafta o il Trans-Pacific Partnership (Tpp), con un atto già nel giorno dell’insediamento. E sì a tutto ciò che è possibile fare con decreto per dare subito una scossa all’economia e rilanciare immediatamente l’occupazione.

A proposito della discussa nomina di Steve Bannon a suo capo stratega, Trump ha detto: “Non è un razzista, altrimenti non lo avrei scelto”. Quanto alle critiche che hanno accompagnato la nomina, ha detto il tycoon, “penso sia molto duro per lui. Penso che sia un momento molto duro per lui, perché lui non è così”. Secondo Trump, “molti si sono schierati in sua difesa ora”. Il miliardario ha definito Breitbart News, il sito che Bannon dirigeva prima di diventare capo della sua campagna per le presidenziali, “una pubblicazione come un’altra”.

 


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