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Donald Trump autorizza vendita di droni senza armi all’India

Donald Trump autorizza vendita di droni senza armi all'India

Donald Trump autorizza vendita di droni senza armi all’India

WASHINGTON – Donald Trump ha autorizzato la vendita di droni da sorveglianza disarmati all’India, in vista del primo incontro ufficiale tra i leader delle due Nazioni. Lo scorso anno, l’India inoltrò la richiesta d’acquisto di 22 Guardian MQ-9B per la sorveglianza marittima, un accordo stimato circa 2 miliardi di dollari. L’offerta è ancora soggetta all’approvazione del Congresso ma il via libera dell’amministrazione segna un ulteriore approfondimento del legame per la difesa.

La visita a Washington del Primo Ministro indiano, Narendra Modi, tuttavia avverrà tra le incertezze sul rapporto che i due Paesi hanno rispetto al commercio e altre questioni. Da quando è entrato nella Sala Ovale, Donald Trump si è concentrato sui rapporti con la Cina, strategica rivale dell’India, ma soprattutto sulla difesa di Pechino dalla Corea del nord, scrive dawn.com
Washington e Nuova Delhi, però, condividono la stessa preoccupazione sull’ascesa della Cina al potere militare.

L’India ha riferito di volere i droni per sorvegliare le acque dell’Oceano Indiano, territorio che la marina cinese attraversa sempre più frequentemente dopo aver stabilito la sua prima base all’estero nella nazione di Djibouti, nel Corno d’Africa. “Siamo lieti che il governo americano abbia spianato la strada alla vendita del Guardian MQ-9B al governo indiano”, ha dichiarato Linden Blue, CEO della casa produttrice, la General Atomics Aeronautical Systems. Blue, ha inoltre aggiunto che “avrebbero significativamente migliorato la consapevolezza del dominio marittimo indiano nell’Indo-Pacifico”.

San raffaele

Un funzionario di spicco della Casa Bianca ha riferito l’interessamento, da parte degli Stati Uniti, nel fornire all’India il tipo di alta tecnologia che viene data ai suoi più stretti alleati e difensori; questo è importante per la partnership e la cooperazione in zone come l’Oceano Indiano, ma allo stesso tempo alla creazione di posti di lavoro nel Stati Uniti.

L’India non ha un’alleanza formale con gli Stati Uniti, ma i legami di difesa sono stati intensificati negli ultimi anni con esercitazioni congiunte tra i due corpi militari; la nazione sud-asiatica, che ha tradizionalmente acquistato la maggior parte delle sue attrezzature di difesa dalla Russia, sta cercando di migliorare le proprie capacità. Dal 2008, il Paese firmato più di 15 miliardi di dollari in contratti di difesa statunitensi, inclusi i velivoli da trasporto C-130J e C-17, gli aeroplani marittimi P-8I, i missili Harpoon e gli elicotteri Apache e Chinook.

Ashley Tellis, esperto di Asia meridionale presso il Carnegie Endowment per la pace internazionale, ha dichiarato che la decisione degli Usa di fornire all’India il velivolo Guardian è un gesto molto significativo, in quanto gli Stati Uniti hanno una politica prudente riguardo l’esportazione di droni avanzati.”Per arrivare a questa decisione, si è dovuta affrontare molta burocrazia” ha spiegato Tellis,sottolineando, però, che potrebbe ancora esserci un rifiuto da parte del Congresso.

Modi, nazionalista indù, farà la sua quarta visita negli Usa da quando è entrato in carica nel 2014. Ha stretto una forte relazione con il presidente Barack Obama e, durante la sua ultima visita nel giugno del 2016, definito gli Stati Uniti come un “partner indispensabile”. Il Primo Ministro indiano sarà il primo rappresentante straniero ospitato a cena alla Casa Bianca durante la presidenza Trump e, sicuramente, discuterà la revisione del programma dei visti sul cosiddetto regime H-1 (visti di breve durata per settori qualificati) affinché i lavoratori indiani qualificati possano andare negli Stati Uniti e svolgere la loro professione.

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