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Donald Trump ci ripensa ancora: “A Charlottesville anche sinistra violenta”

Donald Trump ci ripensa ancora: "A Charlottesville anche sinistra violenta"

Donald Trump ci ripensa ancora: “A Charlottesville anche sinistra violenta”

ROMA – Donald Trump ci ripensa ancora: “A Charlottesville anche sinistra violenta”. Terza versione sugli scontri di Charlottesville da parte del presidente Usa Donald Trump. Aspramente criticato (anche da senatori repubblicani) per aver all’inizio deplorato le violenze in Virginia “da entrambe le parti” senza accenni ai razzisti della supremazia bianca, era tornato sui suoi passi definendoli “ripugnanti”.

Prima, però, dell’ennesima giravolta.  “C’era un gruppo da una parte, ed un gruppo dall’altra”, ha detto Trump, aggiungendo che i gruppi liberali che avevano organizzato una protesta contro i suprematisti a Charlottesville “hanno attaccato con violenza l’altro gruppo”.

Anche ‘l’alt-left’ (la sinistra estremista) condivide la responsabilità per la violenza a a Charlottesville, ma “nessuno vuole dirlo”, ha spiegato Trump. A proposito del ritardo nella denuncia dei suprematisti, si è giustificato contrattaccando come nel suo stile: “Non ho aspettato a lungo, volevo essere sicuro, a differenza della maggior parte dei politici, che ciò che dicessi fosse corretto, e non fare una dichiarazione affrettata”, ha detto Trump.

“Vedremo cosa succederà con il signor Bannon”: così Donald Trump ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se abbia ancora fiducia nel suo controverso stratega, legato alla destra di alt-right. Negli ultimi tempi, alcuni dei più stretti consiglieri di Trump hanno chiesto al presidente di licenziare Bannon. Le pressioni si sono rafforzate anche dopo le recenti polemiche sulle violenze di Charlottesville, con Trump che è stato criticato per non aver condannato subito i suprematisti bianchi ed altri gruppi razzisti. Trump a questo proposito ha detto di Bannon che è “un amico, una brava persona e non è un razzista”.

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