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Donald Trump conferma: “Elezioni valgono solo se vinco io”

WASHINGTON – “Accetterò totalmente i risultati di queste storiche elezioni se vinco io. Ma se non vinco mi riservo il diritto al ricorso”: a meno di 24 ore dal dibattito televisivo con Hillary Clinton, lo sfidante repubblicano (o quanto meno non democratico) Donald Trump ribadisce il concetto espresso. Non intende riconoscere una sconfitta alle elezioni dell’8 novembre. Poco importa, come gli ha fatto notare Clinton al dibattito, che “così denigra la democrazia americana (in realtà qualunque democrazia, ndr), che funziona da 240 anni. Abbiamo sempre avuto elezioni libere, accettiamo sempre i risultati anche se non ci piacciono”.

Le parole di Trump sono state accolte con un boato dal suo pubblico, prevalentemente bianco, poco scolarizzato e con tendenze xenofobe, durante un comizio in Ohio, uno degli swing state da cui dipende la vittoria del candidato alla Casa Bianca.

Il tycoon ha detto trionfalmente di promettere “ai miei sostenitori e a tutti gli americani” di “accettare totalmente i risultati di queste grandi e storiche elezioni presidenziali, se vinco io. Accetterò un risultato chiaro delle elezioni ma mi riserverò anche il diritto di un ricorso legale in caso di risultato discutibile”, ha precisato poco dopo.

Poi ha cercato di deviare il discorso su come era stata posta la domanda durante il dibattito televisivo dall’Università del Nevada. Insomma, il problema sarebbe la domanda, e non la risposta, secondo lui.

Trump getta benzina sul fuoco. A poco valgono le parole della figlia Ivanka, prima umiliata da quei commenti del padre ad una radio sul suo fisico. Nei giorni scorsi ha detto che il padre accetterà l’esito delle elezioni, qualunque esso sia. Ma le affermazioni del diretto interessato sembrano smentirla. E potrebbero fornire un assist inaspettato a Hillary Clinon.