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Donald Trump e il refuso su Twitter: cos’è quel “covfefe”? Le ipotesi sul web

Donald Trump e il refuso su Twitter: cos'è quel "covfefe"? Le ipotesi sul web

Donald Trump e il refuso su Twitter: cos’è quel “covfefe”? Le ipotesi sul web

WASHINGTON – Un cinguettio su Twitter del presidente Donald Trump fa impazzire il web. Nel messaggio postato sul social alla mezzanotte di martedì negli Stati Uniti, le prime ore del mattino in Italia, spunta la parola “covfefe” in un testo di sole sei parole, una parola che però non esiste. Sicuramente un refuso, che lascia però spazio ad ogni genere di interpretazione. “Nonostante la costante ‘covefefe’ della stampa”, scrive Trump, scatenando la reazione del cyberspazio che si lancia nelle più possibili interpretazioni.

 

Per il Los Angels Times si è trattato “probabilmente di un refuso per la parola ‘coverage'”, ma il mondo di Twitter “lo ha notato”. Il quotidiano britannico The Guardian si chiede “Che cos’è covfefe?” e risponde: “Se non l’avete ancora cercato, non vi preoccupate”. E poi: questo errore “ha lasciato perplessi e leggermente preoccupati molti dei suoi 31 milioni di followers su Twitter”.

Il sito Urban Dictionary, un dizionario online dedicato ai neologismi e allo slang in lingua inglese, sostiene ironicamente che ‘covfefe’ “significa letteralmente covfefe” e ospita l’irriverente definizione di un lettore: “Una parola usata per finire un tweet che non avrebbe dovuto mai essere cominciato”.

Il sito Tech Crunch, intanto, riporta che entro solo un’ora dalla pubblicazione del misterioso tweet la parola ‘covfefe’ è  diventata l’hashtag numero uno su Twitter a livello mondiale. Il tweet sotto accusa è sull’account privato di Trump (@realDonaldTrump) da ore: “E non è stato ancora cancellato”, sottolinea il sito, e la rettifica non è ancora arrivata.

Il sito la Stampa riporta poi anche le possibili interpretazioni degli utenti di Twitter, che si divertono a lanciare ipotesi bizzarre proprio nei commenti al cinguettio “incriminato”:

“Tra i commenti al tweet si leggono infatti tentativi di traduzione da lingue straniere (c’è chi azzarda che “covfefe” sia la parola russa per “mi dimetto”) e ipotesi ben oltre il confine della fantapolitica (per qualcuno la parola misteriosa sarebbe il nome in codice del consigliere Steve Bannon). Il portale di informazione Fusion, intanto, ha lanciato un sondaggio per determinare la corretta pronuncia del lemma. Al momento, dopo quasi 20 mila voti espressi, “cov-fee-fee” conduce col 37% delle preferenze, davanti al 36% di “cov-feh-fay””.

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