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Los Angeles Times: “Donald Trump è pazzo?”

Donald Trump (foto Ansa)

Donald Trump (foto Ansa)

NEW YORK – I nemici di Trump mettono in dubbio la sua idoneità mentale e vorrebbero rimuoverlo attraverso il 25° Emendamento. Come funziona? 
Mark Z. Barabak, sul Los Angeles Time ha pubblicato un articolo che si apre con una domanda:“Il presidente Trump è pazzo?”. 
“Non potete credere che l’abbia detto, vero? Pazzo. Mentalmente non idoneo a soddisfare il ruolo di presidente”.
“È un’affermazione insolente, veramente insultante, e dà la misura dell’antipatia dei critici di Trump e alcuni, inclusi membri del Congresso, hanno seriamente sollevato il problema. Che ci porta al 25° emendamento”, scrive Barabak.
Nato dalla Guerra Fredda e adottato dopo l’assassinio del presidente Kennedy, descrive la linea presidenziale di successione, incluse le procedure dell’evento, come afferma l’emendamento, quando il capo esecutivo “non è in grado di esercitare i poteri e le funzioni del suo mandato”.
La rappresentante democratica Zoe Lofgren di San Jose ha presentato una soluzione, in cui esorta Trump a effettuare una valutazione medica e psichiatrica che determini l’idoneità all’incarico. Il rappresentante democratico Ted Lieu di Torrance, ha parlato di una normativa che preveda uno psichiatra alla Casa Bianca.
La portavoce del presidente ha respinto le domande sulla salute mentale di Trump, definendole un fatto deplorevole.
Ma cosa dice il 25° emendamento?, altra domanda di Barabak.
“Se un presidente muore, si dimette o viene rimosso dall’incarico, subentra il vice presidente. Il nuovo presidente nomina poi un vicepresidente, a condizione che venga approvato dal Congresso. L’emendamento consente anche a un presidente di trasferire il potere al vice presidente se è temporaneamente inabile, e successivamente riottenere i pieni poteri”
Secondo la legge, il vicepresidente e la maggioranza del Governo del Presidente possono dichiarare il presidente inadeguato, mediante notifica ai leader di Camera e Senato. A quel punto subentra il vice presidente.
E qui, osserva Barabak, arriviamo a Mike Pence, attuale vicepresidente, anche se le probabilità che tutto ciò accada, sono tra l’improbabile e l’impossibile.
Ma lo stesso Presidente Trump, sottolinea ironicamente il giornalista, di recente ha detto:”La maggior parte delle persone pensa che io sia pazzo per aver fatto questo. E credo che abbiano ragione!”
“Per cui se il vicepresidente e il Gabinetto dichiarassero Trump inadeguato, il presidente potrebbe rivendicare il suo potere scrivendo ai leader e dichiarando l’adeguatezza all’incarico. Se il vice presidente e i membri del Gabinetto si opponessero, la questione verrebbe presentata al Congresso che ha 21 giorni per agire. Per rimuovere definitivamente il Presidente sarebbero necessari i 2/3 dei voti di entrambe le Camere.
Il 25° Emendamento è mai entrato in gioco? Ha guidato la procedura quando il presidente Nixon ha scelto il rappresentante Gerald R. Ford per sostituire il vicepresidente Spiro Agnew, dopo le dimissioni nel 1973. Ford, a sua volta, è diventato presidente quando Nixon si è dimesso nell’agosto 1974 e scelto come  vicepresidente l’ex governatore di New York, Nelson Rockefeller.
Nel 1987, gli assistenti del presidente Reagan valutarono la possibilità di invocare l’emendamento nel corso del secondo mandato, a causa del suo atteggiamento apatico e distaccato. L’idea fu immediatamente esclusa quando Howard Baker, Chieff of Staff, ritenne Reagan all’altezza del suo ruolo.
In tre diverse occasioni, Reagan e il presidente George W. Bush, in occasione di interventi chirirugici in anestesia generale, hanno volontariamente trasferito il potere ai rispettivi vicepresidenti.
Ma la clausola dell’incapacità mentale è mai stata testata? Chiede Barabak che conclude:“No. Ma è perfetta per fomentare gli oppositori di Trump”.

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