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Donald Trump, ecco chi è Nicole Mincey, la più grande fan del presidente

Donald Trump, ecco chi è Nicole Mincey, la più grande fan del presidente

Donald Trump, ecco chi è Nicole Mincey, la più grande fan del presidente

WASHINGTON – Nicole Mincey, la più grande fan di Donal Trump su Twitter, personalmente ringraziata dal presidente e ritenuta da tutti un robot o un fake, nasconde una montagna di segreti.

Ben Collins, giornalista del Daily Beast, è riuscito a stanarla. E’ una persona reale, con un nome leggermente diverso, che vive a Newark, New Jersey. Il numero di telefono online, presente nel sito web pro-Trump e a cui lei ed altri colleghi hanno lavorato, ora è staccato.

A distanza di 48 ore dal tweet del presidente, qualsiasi traccia di Nicole Mincey era stata pesantemente rimossa dai social media. Il gruppo di troll al seguito della Mincey era scomparso con lei.

Alla fine, la più grande fan del presidente su Twitter e la sua manciata di amici fittizi aveva semplicemente utilizzato la società di foto da catalogo sbagliata.

Tutto è iniziato sabato sera, quando un utente, Nicole Mincey, con il nickname @protrump45, ha scritto un tweet, “Trump lavora duramente per il popolo americano”, mentre il presidente stava giocando a golf. Alle 19:00, inizio della vacanza di 17 giorni al Trump National Golf Club, il presidente ha cinguettato “Grazie Nicole!”. Immediatamente, gli utenti di Twitter hanno iniziato a indagare. Chi era Nicole?

Certamente non era famosa. L’intera identità online di Mincey sembra ruotare attorno al suo store online, protrump45.com, che ha venduto copie taroccate di cappellini “Make America Great Again”. Il blog del sito offre un indecifrabile ma splendente profilo del fondatore, una variante che in qualche modo era stata ripresa su The Daily Caller settimane prima.

“Una sostenitrice afroamericana di Trump, Nicole Mincey di Camden, da un umile inizio è diventata imprenditrice e ha avviato l’impero Pro-Trump, dopo l’elezione del 45° presidente Donald Trump”, commenta il leggendario post.

Le parti chiave dell’identità di Mincey iniziarono tuttavia a crollare al minimo controllo. Gli utenti hanno notato che gli amici di @protrump45 avevano foto da catalogo anziché vere immagini, accanto a vaghe biografie.

C’era Lex, la bionda “modella, promoter del marchio e sostenitrice di Trump, di North Arlington, New Jersey”. Ha postato la foto sul sito di Mincey ma in realtà era un’immagine presa da Twitter. C’era Rio Grande della “Grande Terra del Texas”, con le emoji delle pistole nel suo profilo. Ha scritto articoli su protrump45.com come “La religione della pace colpisca di nuovo” dopo l’attentato al Manchester Arena, ed ha sempre una foto da catalogo su Twitter.

C’era Kendra Manning di Miami Beach e David della Carolina del Sud e Chinami K, “una giapponese americana immigrata LEGALE”, enfatizzava nel profilo. E poi c’era Mincey. L’immagine del profilo di @protrump45 non era in realtà la foto di una donna di nome Nicole Mincey. Era la foto da catalogo di una modella nera il cui volto era stato sostanzialmente zoomato e schiarito da chiunque fosse dietro a @protrump45.

“Mi dispiace, non posso dire chi è per rispetto della sua privacy, ma posso dire che non è, ovviamente, la persona a cui ha twittato il presidente”, ha affermato al Daily Beast Navid Safabakhsh, CEO Di PlaceIt, una società che vende immagini da catalogo. La stessa PlaceIt ha poi denunciato l’accaduto e l’account è stato sospeso mentre il presidente ha rimosso il tweet in cui ringraziava Nicole.

Ma la misteriosa Nicole Mincey a quel punto ha cambiato la foto del profilo e @proTrump45 è diventato @AlexandriaM0ra che aveva adottato tutti i 146.000 followers di @proTrump45.

Nei messaggi diretti con The Daily Beast, l’utente dietro @proTrump45 ha affermato di essere stata attaccata, e che la misteriosa persona dietro ad @Alexandriam0ra ha rubato i suoi followers.

L’utente che gestisce @proTrump45 ha insistito che non conosce nessuna Alexandria Mora. Pochi minuti dopo, il nuovo @proTrump45 ha cinguettato un’ultima volta: “Sposto lo store @proTrump45 su altri social media. Chi vuole può comprare il nome utente su Twitter”. Ma su Twitter è vietato e in pochi minuti dopo @proTrump45 e @AlexandriaM0ra sono stati bannati.

La vera Nicole Mincy, senza la “e”, ha avuto una vita notevolmente simile a Nicole Mincey, la donna dietro la foto di catalogo: entrambe sono cresciute nel New Jersey, secondo la vera pagina di Nicole su Facebook e il profilo di Mincey @ ProTrump45. Entrambe frequentano il college e hanno scritto sul blog ProTrump45.

Nicole Mincy, quella reale, frequenta la St. Peter’s University a Jersey City, davanti a Nicole su Facebook, ha aggiunto un altro nome. Con il Daily Beast ha ripetutamente insistito sul fatto di non pubblicare quel nome, la condizione per rilasciare un’intervista. La sua biografia su ProTrump45 e i profili dei social media sono fondamentalmente identici alla storia della sua vita. Sostiene che qualcuno ha rubato la sua identità ma non dice chi e come.

Al Daily Beast, Nicole Mincy ha detto che il gruppo era di dieci persone, il ProTrump45, e tutti di “idee repubblicane”. A gennaio l’hanno contattata su Instagram, su cui postava meme pro-Trump e qualche selfie. In particolare una donna, Lorraine, le chiese di aderire al blog ProTrump45.

Lorraine disse a Nicole di essere del Texas e c’era un altro uomo di nome William; Lorraine stava vendendo abiti e scrivendo sul blog ProTrump45.com e volevano che Nicole li aiutasse. “Lex, la modella su Twitter di North Arlington? Non esiste. Quella è Lorraine”, ha detto Nicole. Così David dalla Carolina del Sud e Chinami, la presunta immigrata legale.

Nicole Mincy chiese di correggere il nome, Lorraine e William avevano iniziato a utilizzare Mincey, ma non l’hanno fatto perché “generava più traffico” nel web.

“Era davvero un gruppo ma non voglio esporre il mio nome né un altro falso”. Nicole ha chiesto di non citare il primo nome nell’articolo del Daily Beast e non solo a causa degli ordini inevasi da ProTrump45, una società d’abbigliamento tarocca, senza informazioni per i contatti e collaboratori immaginari.
“È difficile con Trump. Purtroppo molte persone non lo amano”, ha concluso Nicole amaramente.

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