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Donald Trump: “Nigel Farage sarebbe ottimo ambasciatore Gb negli Usa”

ROMA – Il neo presidente Donald Trump, su Twitter, ha scritto che Nigel Farage, leader dell’Ukip, se diventasse il rappresentante del Regno Unito a Washington, svolgerebbe un “ottimo lavoro”. Ma a Downing Street non l’hanno presa bene e, subito dopo la dichiarazione, hanno riferito che al momento la posizione di ambasciatore è già coperta.

Farage,invece, ha fatto capire che era pronto a ricoprire l’ambito ruolo, affermando che “il mondo è cambiato, è tempo che lo faccia anche Downing Street. Purtroppo, la cloaca quale è la politica di carriera, non capisce nulla di tutto ciò. Nel loro mondo il concetto di fiducia è transitorio”.

“Sono molto lusingato delle parole di Trump” ha proseguito Farage “e ho già detto, dopo l’incontro con il presidente, che vorrei poter fare tutto ciò che mi è possibile per agire in maniera positiva e aiutare i rapporti tra i nostri due Paesi”. Recentemente, ha dichiarato che non s’immagina “nelle vesti di ambasciatore” ma che, se dovesse servire, sarebbe pronto a ricoprire l’incarico “perché mi piacerebbe collaborare” con il Team Trump: “Credo che la diplomazia non sia in cima alla lista delle mie qualità. Penso, tuttavia, che la visione che ha Durroch del mondo, così come quella della squadra di Trump, siano opposte a quelle del neo presidente e che sarebbe ragionevole far ricoprire l’incarico a qualcuno che riesca a collaborare con il Team Trump”.

A Downing Street, hanno fatto sapere che “non ci sono posti vacanti” e colto l’occasione per elogiare l’ambasciatore in carica, Sir Kim Darroch.
“Non cerchiamo una figura per quella posizione. Abbiamo già un ottimo ambasciatore negli Usa” ha detto un portavoce del primo ministro Theresa May, sottolineando che Darroch ha ricevuto l’incarico solamente a gennaio di quest’anno. “Tradizionalmente, gli ambasciatori che abbiamo negli Stati Uniti hanno coperto l’incarico per quattro o più anni… abbiamo già scelto il nostro” ha aggiunto.
L’approvazione del magnate è fonte di imbarazzo per il Primo Ministro, che ha dovuto accontentarsi di una breve telefonata da Mr. Trump, quando, al contrario, a Farage ha permesso un tour del suo attico a tre piani, una dimora extra lusso ubicata nella Trump Tower.
I brits, gli inglesi, su Twitter hanno reagito con grande incredulità, suggerendo che il nuovo presidente Usa stesse “provocando l’intero Regno Unito”.
I funzionari stanno indagando su un possibile incontro May-Trump prima del 20 gennaio, giorno del suo insediamento e la May è sotto pressione perché accusata di usare Farage come possibile collegamento con il presidente: sembrerebbe, infatti, che stia cercando di accelerare di molto i tempi dell’incontro.
Ma un “insider” al 10 di Downing Street (sede dell’ufficio del PM inglese) ha fatto sapere che “E’ fuori discussione che ciò accada”. La preoccupazione della Whitehall, infatti, è che Theresa May voglia usare la regina come “arma segreta” per conquistare Donald Trump, chiedendo a Sua Maestà di invitare il presidente al Castello di Windsor.

L’anno scorso, la May fece alterare Trump dopo averlo criticato pubblicamente per alcuni commenti sul “rifiuto totale” dei musulmani negli Usa ma, alla richiesta di bannarlo dal Regno Unito, si è schierata prontamente dalla sua parte. L’ultimo tweet di Trump sul suo amico Farage, però, non farà che aggiungere altra pressione e costringerà la May a mettere da parte le divergenze e a chiedere aiuto al leader dell’estrema destra britannica.
Farage e Trump sono diventati grandi amici quando il primo si è offerto di aiutarlo nella sua campagna elettorale. Dopo aver combattuto, con successo, affinché l’Inghilterra uscisse dall’ Europa, Farage ha raggiunto il neo presidente durante un rally a Jackson, Mississipi, dove è stato acclamato come “la mente dietro a Brexit”.

Qualche giorno dopo la vittoria del presidente, i due sono apparsi in un ascensore dorato dopo un incontro privato nella residenza privata di Trump, la Trump Tower; Farage e quattro dei suoi più stretti alleati erano ipnotizzati dai sontuosi arredi che li circondavano: su una parete capeggiava un Renoir, dall’altro lato della stanza una riproduzione di bronzo di Eros e Psiche e dalla finestra la splendida vista su Central Park.

La May invece, dopo aver atteso che una serie di altri leader si congratulasse con il vincitore, è riuscita a ottenere solo un colloquio telefonico. Trump ha “arruolato” Farage per la sua campagna perché, come lui, è un forestiero della politica e ha sbalordito tutto l’establishment politico su Brexit; durante il loro incontro, fuori dalla Trump Tower, era in corso una manifestazione anti Trump, con più di 30.000 persone che protestavano contro il nuovo presidente; i Servizi Segreti, ormai nevrastenici, ordinavano che l’edificio fosse “sigillato”: per quattro ore e mezzo nessuno è potuto entrare o uscire dal palazzo.

Nel Regno Unito, nel mentre, la polizia indagava sulle spese elettorali del Partito Conservativo durante le elezioni del 2015: se le violazioni dovessero essere accertate, i risultati delle urne sarebbero nulli e, qualora si dovesse votare nuovamente in Thanet, distretto locale del Kent, sarebbe l’ottavo tentativo da parte del leader Ukip, di diventare un membro parlamentare.”Ho il sospetto che uno dei motivi per il quale Downing Street con me è così vile, quando invece potrei svolgere un ruolo positivo con Trump, è perché temono che proprio questo possa tornare indietro e colpirli”.  A una domanda su una nuova candidatura, qualora ci dovesse essere un re-run, Farage ha risposto: “Devo farlo”.