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Donald Trump, visto obbligatorio per gli italiani per andare in America?

Donald Trump, visto obbligatorio per gli italiani per andare in America?

Donald Trump, visto obbligatorio per gli italiani per andare in America?

WASHINGTON – Per andare negli Stati Uniti potrebbe diventare obbligatorio il visto d’ingresso, anche per i turisti provenienti dall’Europa, Italia compresa. Dopo la stretta sui visti lavorativi  usati dalla Silicon Valley, per importare talenti da tutto il mondo, i cosiddetti H1-B, Donald Trump vuole smantellare anche il sistema Esta. Quello che facilita gli ingressi dall’Europa e altri paesi convenzionati per chi approda sul suolo statunitense al solo scopo di una vacanza.

Il sistema Esta consente ai viaggiatori provenienti da una serie di Paesi alleati e considerati sicuri, di soggiornare negli States per un massimo di 90 giorni a scopo turistico. Ma il generale John Kelly, segretario della Homeland Security, ha annunciato una revisione delle procedure semplificate. Motivo? Fermare un’ipotetica ondata di terroristi in arrivo dalla Siria. Secondo Kelly l’imminente sconfitta dell’Isis aumenterà il numero di jihadisti in fuga dalla Siria. Molti dei cosiddetti foreign fighters hanno spesso cittadinanza europea e doppio passaporto, italiano o belga o francese, ecc.

Con il sistema semplificato degli Esta, avrebbero ingresso facile negli Stati Uniti: i visti turistici sono scaricabili online e non consentono controlli approfonditi da parte dell’intelligence. “Quelli vogliono venire qui – ha detto Kelly riferendosi ai jihadisti – perché colpire l’America è come vincere il Super Bowl per i terroristi. Ora che li stiamo sconfiggendo in Iraq e ben presto anche in Siria, molti di loro torneranno nelle loro case europee e da lì cercheranno di raggiungere gli Stati Uniti”.

Intanto è già tutto pronto per la stretta sugli H1-B, i visti lavorativi utilizzati dalle aziende Usa per assoltare ingegneri, esperti informatici, programmatori e scienziati. Per il presidente americano si tratta di una prassi che troppo spesso si trasforma in abuso, con le aziende spinte ad assumere talenti dall’India, dal Brasile, dalla Cina e anche dall’Europa e che preferiscono investire su lavoratori altamente qualificati ma più a basso costo piuttosto che assumere lavoratori americani. Del resto lo slogan “Buy American, Hire American” è stato centrale per tutta la campagna elettorale del tycoon.

Il decreto Trump ordina a tutti i dipartimenti e le agenzie federali competenti di compiere una profonda revisione del sistema, che potrebbe portare anche a uno stop della lotteria che ogni anno si svolge per assegnare circa 65 mila permessi di lavoro. Mentre altri 20 mila vengono distribuiti tra i neolaureati più meritevoli. L’obiettivo della riforma per la Casa Bianca è quello di puntare con forza a un meccanismo più severo di rilascio di tali visti, basato molto di più sul merito e che non penalizzi i lavoratori specializzati americani. Entro 200 giorni dovrà dunque approdare sulla scrivania dello Studio Ovale un rapporto che potrà trasformarsi in altri decreti che concretizzino il giro di vite.

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