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Ecco i bombardieri americani B-1B in volo verso la Nord Corea

Ecco i bombardieri americani B-1B in volo verso la Nord Corea

Ecco i bombardieri americani B-1B in volo verso la Nord Corea

PYONGYANG – Due bombardieri B-1B dell’Aeronautica militare degli Stati Uniti della base militare statunitense di Guam hanno partecipato a una missione bilaterale strategica con la Corea del Sud e il Giappone, prima che la Corea del Nord rivelasse che stava considerando un piano per lanciare dei missili sull’isola base aeronavale statunitense situata nell’arcipelago delle Marianne, nel mar delle Filippine.

La missione, di 10 ore, partita dalla base aerea di Andersen ha visto i bombardieri volare nelle vicinanze di Kyushu, in Giappone, nel Mar Cinese Orientale e nella penisola coreana.

La Corea del Nord ha detto che l’esercitazione “dimostra che gli imperialisti Usa sono maniaci della guerra nucleare. Questi voli con il Giappone e la Repubblica della Corea del Sud (ROK) dimostrano solidarietà tra le nostre nazioni per difenderci dalle azioni provocatorie e destabilizzanti nel Pacifico”, secondo quanto diffuso dall’Air Force.

Un portavoce dell’Esercito popolare coreano, in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia di stampa statale KCNA, ha detto che il progetto di colpire sarà “messo in atto in qualsiasi momento”, una volta che Kim Jong-Un prenderà una decisione.

L’isola di Guam è un importante avamposto militare statunitense e ospita circa 6.000 soldati statunitensi distribuiti in diverse strutture, tra cui la base aeronautica Anderson e la base navale Guam, spiega il Daily Mail.

Circa il 28% dell’isola è occupato dall’esercito americano. La base dispone, tra l’altro, di sei B-52 che, sostiene l’Air Force, forniscono una “capacità strategica globale di colpire” al fine di dissuadere i potenziali avversari e fornire rassicurazione agli alleati” e che sono pronti ad agire.

I residenti dell’isola hanno espresso preoccupazione per la minaccia della Corea del Nord, “abbastanza spaventosa”, ammette Graceful Fiden parlando con USA Today, “dobbiamo preoccuparci. Credo nell’esercito di Guam, insieme agli Usa”.

Secondo quanto diffuso dall’Air Force, al momento non esiste un pericolo imminente per i 160.000 abitanti di Guam, i visitatori e in generale per gli abitanti delle Isole Marianne, cosa confermata anche da Eddie Calvo, governatore di Guam.

Gli Stati Uniti hanno rilasciato delle foto dell’esercitazione eseguita in risposta alla minaccia della Corea del Nord di voler colpire Guam. Una minaccia arrivata poche ore dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato al Paese che di fronte a qualsiasi intimidazione la risposta americana sarà “fuoco e furia”.

Eddie Calvo ha rilasciato una dichiarazione in cui ha detto che “un attacco o una minaccia a Guam è una minaccia o un attacco contro gli Stati Uniti. Siamo stati rassicurati dalla Casa Bianca, sul fatto che America sarà difesa”.

Lo sviluppo nucleare della Corea del Nord, è pericolosamente vicino all’obbiettivo di creare un’arma che possa colpire basi importanti negli Stati Uniti. Alaska, Hawaii e California, se gli scienziati del dittatore nordcoreano dovessero mettere definitivamente a punto le armi e la Corea del Nord decidesse di utilizzarle, sarebbero a elevato rischio.

Dan Sullivan, senatore dell’Alaska, ha sostenuto di essere seriamente preoccupato per un possibile attacco missilistico nordcoreano nel suo Stato, così come nel resto degli Usa. “C’è preoccupazione, ma insieme orgoglio”, ha detto Sullivan a The Story di Fox News. “L’Alaska è la pietra angolare della difesa missilistica della nostra nazione”.

Secondo la relazione, gli agenti degli Stati Uniti stimano che Kim Jong-un attualmente disponga di 60 armi nucleari. Gli Stati Uniti si stima ne abbiano più di 6.800 e la Russia si pensa si attesti sulle 7.000.
Gli Stati Uniti hanno 28.500 truppe in Corea del Sud a protezione dalla minaccia nordcoreana sono presenti 28.500 truppe Usa.

Il Giappone ospita circa 54.000 militari americani, dice il Dipartimento della Difesa Usa, e decine di migliaia di americani lavorano in entrambi i Paesi. Seul ospita una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e lì è schierata una vasta gamma di razzi e artiglieria, impossibile da distruggere in un primo attacco degli Stati Uniti.

Un numero crescente di repubblicani, il 48%, vuole che Trump si muova in questa direzione; un salto del 37% rispetto a una sondaggio di aprile della CBS. La maggior parte degli americani teme che Trump non sia attrezzato per andare allo scontro con Kim Jong-Un. Nel sondaggio CBS, il 61% degli elettori ha espresso dei dubbi.

La maggior parte non crede che la Corea del Nord cercherà effettivamente di colpire gli Stati Uniti con uno dei missili balistici intercontinentali che sta sperimentando. Sette americani su 10 pensano che Kim stia usando il programma nucleare per conquistare potere e influenza.

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