Un suo ex collaboratore ha falsificato delle carte per dei fondi al partito e il premier giappone Yukio Hatoyama non solo si scusa con l’elettorato, ma mette in mano al popolo le sue dimissioni.
Travolto dalla bufera il primo ministro si è inchinato con le lacrime agli occhi davanti alle telecamere: «Se un numero travolgente di voci esigerà che Hatoyama si dimetta – ha detto il premier giapponese – allora sentirò di dover rispettare la voce del popolo, ma far del mio meglio perchè questo non succeda».
Hatoyama, che in passato ha spesso insistito sul fatto che i politici devono essere considerati responsabili del comportamento dei loro collaboratori, ha giustificato la scelta di non dimettersi spontaneamente richiamandosi alla volontà di cambiamento espressa dal voto dei cittadini giapponesi che il 31 agosto ha dato il successo alla sua coalizione di centrosinistra.
«Molta gente ha chiesto un cambiamento di maggioranza – ha detto il primo ministro – La marcia del governo di coalizione non deve essere fermato. Per questo motivo ho deciso di non abbandonare il mio posto».
Secondo i media giapponesi, il 55enne Daisuke Haga, uomo molto vicino al premier, è accusato di aver violato la legge sui finanziamenti ai partiti politici, falsificando l’origine di alcuni fondi versati in sostegno di Hatoyama.
24 dicembre 2009 | 12:23 Letto 362 volte
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