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Giulio Regeni, crisi Italia-Egitto: via nostro ambasciatore

ROMA – Il vertice tra le autorità italiane e quelle egiziane sul caso dell’omicidio di Giulio Regeni è fallito. Tra Italia ed Egitto è crisi e il premier Matteo Renzi ha annunciato via Twitter il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano a Il Cairo, ordinato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, chiedendo la verità sulle torture e l’uccisione del giovane ricercatore italiano.

La Stampa scrive che l’incontro dell’8 aprile a Roma, in cui le autorità egiziane hanno fornito a quelle italiane i dossier sulla morte di Giulio Regeni, si è rivelato un totale fallimento e così il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, ha disposto il richiamo a Roma di Maurizio Massari, ambasciatore italiano a Il Cairo, per una consultazione:

“Stando a quanto si è appreso a piazzale Clodio, gli italiani non hanno ricevuto, anzitutto, i tabulati delle utenze riconducibili a soggetti egiziani presenti al Cairo nel gennaio scorso, quando Regeni è sparito in circostanze mai chiarite, e neppure i filmati delle telecamere della metro e del quartiere dove viveva il 28enne ricercatore italiano.

Il Ministro degli Affar Esteri, Paolo Gentiloni, ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell’Ambasciatore al Cairo Maurizio Massari. La decisione fa seguito agli sviluppi delle indagini sul caso Regeni e in particolare alle riunioni svoltesi a Roma ieri e oggi tra i team investigativi italiano ed egiziano. In base a tali sviluppi – comunica la Farnesina – si rende necessaria una valutazione urgente delle iniziative più opportune per rilanciare l’impegno volto ad accertare la verità sul barbaro omicidio”.

 

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