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Hillary Clinton, 1,5 milioni di voti più di Donald Trump. Ma lui è il presidente

WASHINGTON – Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti, ma è Hillary Clinton ad aver preso più voti: un milione e 569mila e 824 in più rispetto al candidato repubblicano, 63.390.669 voti contro 61.820.845 voti.

Più voti ma non quelli che contavano, ovvero quelli degli Stati con più Grandi Elettori. Così il sistema elettorale americano ha premiato Trump. Clinton, infatti, non è riuscita ad aggiudicarsi Stati chiave come Florida, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Wisconsin e Michigan. 

I dati pubblicati dalla Associated Press rivelano che Hillary Clinton ha incassato il favore del 48 per cento degli americani, Donald Trump quello del 47 per cento.

Nella notte elettorale, lo scorso 8 novembre, la prima avvisaglia che Clinton era in difficoltà arrivò dal Collegio elettorale della Florida, dove i due candidati erano quasi pari. Alla fine lo Stato è andato a Trump, che si è aggiudicato anche la North Carolina, un altro swing state del Sud, e parte di quel Midwest, soprannominato “Rust Belt” (“cintura di ruggine”, ovvero quegli Stati ricchi di industrie ormai in crisi storicamente schierati con i democratici ma adesso passati tutti a sostenere Trump.

Clinton ha vinto in Nevada e New Hampshire, ma questo non è stato abbastanza per contenere Trump, che ha ottenuto 290 Grandi Elettori (ne bastavano 270) contro i 232 di Clinton (al momento non sono ancora stati assegnati i sedici Grandi Elettori del Michigan).

Il senatore Chuck Schumer, che diventerà il leader dei Democratici al Senato dopo che Harry Reid si ritirerà in pensione, ha promesso che combatterà Trump con ogni mezzo su alcuni importanti temi come la Dodd-Frank (la riforma di Wall Street voluta da Barack Obama) e l’Obamacare. 

 

 


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