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Hillary Clinton ha scelto il vice: Tim Kaine, cattolico, parla spagnolo…

Hillary Clinton ha scelto Timothy Kaine, senatore e ex governatore della Virginia come candidato vicepresidente nel caso in cui gli americani la eleggessero Presidente degli Stati Uniti d’ America.

Sabato 23 luglio, a Miami, in Florida, ci sarà la presentazione ufficiale.

Tim Kaine ha 58 anni, è stato ex governatore della Virginia dove è molto popolare; ora rappresenta la Virginia al Senato degli Usa dove fa parte della Commissione Esteri. Anche questo può avere influito sulla scelta, si tratta di uno stato importante, da sempre in bilico (swinging State) tra democratici e repubblicani e quindi chiave per la vittoria finale.

Altro elemento che può essere stato decisivo è fatto che Kaine è cattolico, di umili origini (il padre faceva il saldatore), scozzesi e irlandesi e parla spagnolo per essere stato 9 mesi in Honduras con una missione dei Gesuiti, presso i quali aveva studiato.  nel 2013 ha tenuto un discorso in Senato interamente in spagnolo a favore della riforma dell’immigrazione. Nel 2013 ha tenuto un discorso in Senato interamente in spagnolo a favore della riforma dell’immigrazione.

In queste ore presso l’elettorato ispanico è divampata una polemica contro Barack Obama, accusato dal deputato della California Loretta Sanchez di averle preferito Kamala Harris come Procuratore Generale della California per affinità e solidarietà razziale. Kamala Harris, bellissima, è mezza indiana e mezza nera. La polemica non può non avere conseguenze negative anche sul candidato dello stesso partito di Obama.

Kaine inoltre è un provato veterano della politica democratica. Avvocato, è entrato in politica nel 1994 come consigliere comunale di Richmond, in Virginia, per poi diventarne sindaco e quindi governatore della Virginia e senatore. Era già stato considerato da Barack Obama quale vice nel 2008 ed è stato alla guida del Comitato Nazionale del Partito Democratico.

La carriera di Kaine, che si somma alla storia personale della Clinton, ha provocato la immediata reazione di Donald Trump, fresco dalla nomina a candidato repubblicano dalla Convention di Cleveland:

“Sono gli insider per eccellenza”.

L’annuncio della scelta di Tim Kaine è stato dato da Hillary Clinton via Twitter con un messaggio ai sostenitori:

“Sono felice di dirlo a te per primo. Ho scelto il senatore Tim Kaine come mio partner. Benvenuto a lui nel mio team”.

E ancora:

”Sono entusiasta di annunciare il mio candidato vicepresidente, un uomo che ha dedicato la sua vita a lottare per gli altri’.

“Kaine è un inguaribile ottimista convinto che non ci sia un problema che non possa essere risolto se ci si impegna a fondo”.

Tim Kaine ha confermato con un messaggio su Twitter:

“Appena attaccato il telefono con Hilary. Sono onorato di essere il suo compagno. Non vedo l’ora di scendere in pista domani a Miami”.

Tim Kaine era dato da tutti gli osservatori in pole position nelle ultime settimane.Il senatore della Virginia ha battuto nelle ultime ore la concorrenza del Segretario all’Agricoltura ed ex governatore dell’Iowa Tom Vilsack, di Thomas Perez, attuale ministro del lavoro, del senatore Cory Booker, che sarebbe stato il primo candidato afroamericano alla vicepresidenza, e dell’ex ammiraglio James Stavridis, che è stato a capo del comando supremo della Nato. Minori chance venivano invece date a una nomina più aggressiva, quale quale quella della senatrice del Massachusetts e bestia nera dell’alta finanza Elizabeth Warren.

Kaine è conosciuto per essere un politico “che annoia”, ma che per Clinton “non ha mai perso una tornata elettorale”. In realtà alla candidata serve soprattutto per le sue posizioni moderate che potrebbero aiutarla a conquistare voti al centro e a strappare gli elettori repubblicani poco convinti di Trump.

Tim Kaine è anche un politico molto popolare, considerato un pragmatico e un mediatore, Maschio e bianco: sembra la scelta giusta per conquistare il blocco elettorale più vicino a Donald Trump, il candidato repubblicano, e punto debole di Clinton. La scelta tuttavia potrebbe deludere l’elettorato più a sinistra, quello che ha votato per Bernie Sanders alle primarie: si sarebbe augurata un candidato più liberal, come la senatrice Elizabeth Warren o il senatore Sherrod Brown.