Quaranta milioni di dosi prodotte, tutte scadute e da bruciare, così come i 260 milioni di dollari investiti. Ecco quanto è costata l’influenza agli Stati Uniti.
Lo ha confermato la Food and Drug Administration, precisando che il dato segna una sorta di record per quanto riguarda gli stock di medicinali scaduti, tanto piu’ se si considera che altri 30 milioni di dosi andranno in scadenza a breve, e saranno a loro volta incenerite come prevede la prassi.
Questo significa che saranno andate inutilizzate, e quindi distrutte, il 43% delle dosi prodotte. Lo scorso anno, quando si manifesto’ il rischio di epidemia da H1N1, le autorita’ sanitarie Usa ordinarono la produzione di 162 milioni di dosi per il pubblico americano, e 36 milioni per l’estero . La FDA ha comunque difeso la scelta di produrre a suo tempo un grande quantitivo di vaccini.
Per due motivi: perche’ l’emergenza causata dalla influenza suina non aveva precedenti, e dunque non si poteva conoscere a priori quali effetti avrebbe potuto avere sulla popolazione; e perche’ si temeva che il virus, sconosciuto fino ad allora, potesse essere mortale. ”Era molto piu’ opportuno prepararsi per lo scenario peggiore piuttosto che sottovalutarlo” ha detto il portavoce del Ministero della Sanita’, Bill Hall.
1 luglio 2010 | 16:12 Letto 572 volte
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TAG: bill hall, influenza a, usa, vaccini, vaccini scaduti
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[...] a Vito per la segnalazione. Gli Stati Uniti stanno per dare alle fiamme qualcosa come 260 milioni di dollari di vaccini [...]