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Iran accusa Arabia Saudita: “Bombardata ambasciata in Yemen”

Continua l'escalation di tensione tra i due Paesi musulmani, l'Iran sciita e l'Arabia Saudita sunnita, più volte accusata da più parti di finanziare i terroristi islamici dell'Isis

TEHERAN – Non si ferma l’escalation di tensione tra Iran e Arabia Saudita. L’ultima mossa arriva da Teheran, che accusa Riad di aver bombardato con alcuni caccia la sua ambasciata in Yemen, dice che alcuni dipendenti sono rimasti feriti e parla di “attacco deliberato che viola tutte le convenzioni internazionali”.

“L’Arabia Saudita è responsabile per il danneggiamento dell’edificio e il ferimento di alcuni dipendenti”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Hossein Haberi Ansari, anche se l’agenzia Associated Press nega che ci siano segni visibili di danni all’ambasciata iraniana a Sanaa.

“Questo attacco deliberato da parte dell‘Arabia Saudita è una violazione di tutte le convenzioni internazionali che proteggono le missioni diplomatiche”, ha affermato Ansari. Un portavoce saudita, citato dalla televisione panaraba Al Jazeera, ha detto che il governo di Riad sta facendo accertamenti in merito all’episodio denunciato.

L’episodio si inserisce in una serie di sgarbi e provocazioni iniziate con l’esecuzione, da parte dell’Arabia Saudita, dell’imam sciita Nimr al Nimr. Da allora ci sono state diverse manifestazioni sotto l’ambasciata saudita a Teheran, una delle quali sfociata in un vero e proprio attacco.

Riad ha tagliato le relazioni diplomatiche con Teheran, ed è stata seguita in questo dai suoi più stretti alleati: Sudan, Bahrein, Kuwait, Gibuti e Qatar. L’Iran ha risposto vietando l’importazione di merci dall’Arabia Saudita, che ammontano a circa 60 milioni di dollari l’anno e consistono soprattutto di imballaggi e di prodotti tessili.

A livello globale, la tensione tra Iran e Arabia Saudita si inserisce nello scontro sempre più aspro tra sunniti e sciiti, i primi solo ufficialmente nemici dell’Isis o Daesh, i secondi sostenitori del discusso presidente siriano Bashar al Assad.