Il regime degli ayatollah della Repubblica islamica dell’Iran ha deciso di usare la linea dura nei confronti degli oppositori. Il procuratore della Corte rivoluzionaria di Teheran ha ordinato la chiusura dell’ufficio di Mehdi Karroubi, il leader riformista sconfitto da Mahmud Ahmadinejad nella corsa alla presidenza sconfitti nelle elezioni presidenziali del 12 giugno.
Esmail Gerami-Moghaddam, un portavoce del partito di Karroubi, ha raccontato: «Intorno alle 15 alcuni ufficiali giudiziari sono arrivati nell’ufficio a nord di Teheran, intimando a Karroubi e ad altri di uscire dall’edificio. Hanno preso documenti, dischetti, computer e video. E poi l’ufficio è stato chiuso».
Nella stessa giornata i militari hanno arrestato il direttore del sito web vicino a Karroubi, “Etemad Melli”.
La vicenda, letta da molti come l’ennesimo atto di intimidazione per soffocare ogni germe di resistenza e disapprovazione ai dettami del governo, è stata riferita dall’agenzia di Stato “Ilna”.
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8 settembre 2009 | 20:30
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TAG: arresto etemad melli, elezioni iraniane, esmail gerami moghaddam, ilna, iran, mahmoud ahmadinejad, mehdi karroubi, pasdaran, riformisti iraniani, teheran
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