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Iran sfida Donald Trump: test missile balistico vicino a Teheran

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TEHERAN – Un ufficiale dell’esercito americano, che ha preferito restare anonimo, ha riferito alla stampa che l’Iran ha effettuato un test con un missile balistico a medio raggio, esploso dopo circa 900 km. Il test, eseguito vicino Semnan, località non lontana da Teheran, era già stato effettuato a luglio di quest’anno e il ministro della difesa iraniano, Hossein Dehqan, disse che questo tipo di missile è prodotto dall’Iran.

Al tempo, l’amministrazione Obama affermò che il Paese non aveva violato l’accordo sul nucleare, ma l’attuale presidente Donald Trump ha invece deciso che fermerà il programma missilistico di Tehran. In base alla risoluzione delle Nazioni Unite, che approvano l’accordo nucleare concluso nel 2015, l’Iran è stato “richiamato”, e dovrà astenersi dal lavorare con missili balistici, progettati per consegnare armi nucleari, per un periodo fino a otto anni.

Chi critica l’accordo, asserisce che il linguaggio è ambiguo, cosa che non renderebbe la conformità obbligatoria, mentre Teheran ha riferito che i missili testati non sono, nello specifico, progettati per trasportare testate nucleari. L’accordo è stato mediato da Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Germania e Francia.

Questo mese, i legislatori iraniani hanno approvato alcuni piani per aumentare le spese militari, tra cui l’espansione del programma missilistico a lungo raggio. Trump, invece, ha parlato con re Salman, dell’Arabia Saudita, e i due hanno “concordato sull’importanza di rispettare rigorosamente il Piano Congiunto d’Azione con l’Iran, e di affrontare le attività destabilizzanti del Paese”, come riferito da un comunicato della Casa Bianca.

Il lancio di un missile balistico potrebbe diventare “un’attività regionale destabilizzante”, come detto dal primo ministro israeliano Banjamin Netanyahu, che in occasione della propria visita a Washington, il prossimo mese, farà pressione su Trump affinché rinnovi le sanzioni contro l’Iran.

“Incontrerò il presidente Trump il prossimo mese, tra i temi da affrontare c’è anche quello della necessità di rinnovare le sanzioni contro l’Iran” ha scritto Netanyahu su Facebook. “Discuteremo delle sanzioni contro i missili balistici, così come di minacce di questo tipo, affrontando nuovamente il mancato accordo sulle capacità nucleari. So che questo infastidisce molti, non solo Israele o gli Usa, ma anche altri Paesi. Tuttavia, l’aggressione dell’Iran non può essere ignorata” ha proseguito.

Lo scorso marzo, l’Iran ha suscitato l’indignazione internazionale, quando ha condotto due test di missili balistici, di cui uno che riportava il messaggio. “Israele deve essere spazzato via” in ebraico.

 

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