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Isis, da esercito libanese e Hezbollah offensiva anti-jihadisti al confine con la Siria

Isis, da esercito libanese e Hezbollah offensiva anti-jihadisti al confine con la Siria

Isis, da esercito libanese e Hezbollah offensiva anti-jihadisti al confine con la Siria

BEIRUT – L’esercito libanese, appoggiato dagli Stati Uniti, ha annunciato il via a un’offensiva militare per liberare la frontiera con la Siria dai militanti dell’Isis. La notizia arriva mentre il gruppo Hezbollah libanese e l’esercito siriano hanno annunciato un’offensiva simile per eliminare i miliziani islamisti dal lato siriano del confine con Libano, nella fascia occidentale di Qalamun.

La campagna, attesa a lungo, richiede la cooperazione tra le due parti, ma le autorità libanesi insistono sul fatto che non si stanno coordinando con il governo del presidente siriano Bashar Assad. 

Nella giornata di venerdì l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) ha reso noto che le forze governative siriane, appoggiate da milizie alleate anche straniere e da bombardamenti dell’aviazione russa, hanno strappato all‘Isis un territorio pari a mille chilometri quadrati nell’est della provincia di Homs in sole 24 ore, riprendendo il controllo di quattro pozzi di gas. 

I pozzi riconquistati in questa, che è una provincia ricca di risorse energetiche, sono quelli di Twinan, Akram, Ghadir e Al Hussein. L’ong aggiunge che i combattimenti continuano, con l’impiego di artiglieria e i raid incessanti degli aerei di Mosca.

Più a ovest, intanto, a cavallo tra le province di Hama e Homs, l’esercito siriano ha confermato di avere circondato, anche qui con il sostegno dell’aviazione russa, le posizioni dell‘Isis nella città di Akerbat, come aveva annunciato in precedenza Mosca.

I successi militari di Damasco in queste regioni nelle ultime settimane sembrano preludere ad un’offensiva verso est per riconquistare Deyr az Zor, l’ultima grande città siriana nelle mani dello Stato islamico.

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