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Isis, Siria e Russia uccidono 800 soldati jihadisti

Isis, Siria e Russia uccidono 800 soldati jihadisti

Isis, Siria e Russia uccidono 800 soldati jihadisti

DAMASCO – L‘esercito russo e quello siriano hanno attaccato una postazione da anni in mano all‘Isis nei pressi di Ganem al Ali, nella valle del fiume Eufrate, con l’obiettivo di raggiungere la città siriana di Deir ez Zor, roccaforte dei miliziani jihadisti.

Il bilancio provvisorio parla di circa 800 soldati del califfato uccisi dai bombardamenti dell’aviazione russa e dalle forze di terra governative fedeli a Bashar al Assad. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che “l’obiettivo è sbloccare la città e porre fine all’ultimo baluardo dei terroristi dell’Isis in Siria”.

 

 

“L’esercito siriano e le unità della milizia, con il sostegno delle forze aeree russe, stanno avanzando rapidamente” verso le postazioni dell‘Isis a Deir ez Zor “da tre direzioni”, ha spiegato il capo del dipartimento generale operativo dello Stato maggiore russo, Serghiei Rudskoi, a margine di un forum militare vicino Mosca. “Terminare l’assedio della città – ha affermato il generale – significa eliminare le unità più abili al combattimento del gruppo terroristico Isis in territorio siriano”.

Sono oltre 8.000 i terroristi uccisi in Siria negli ultimi tre mesi. La Russia ha anche fatto sapere di aver smantellato gli ultimi due impianti per la produzione di armi chimiche in Siria nelle aree che i governativi hanno liberato dai miliziani.

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