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Ivanka Trump a Roma incontra donne vittime della tratta e scoppia a piangere

Ivanka Trump a Roma incontra donne vittime della tratta e scoppia a piangere

Ivanka Trump a Roma incontra donne vittime della tratta e scoppia a piangere

ROMA – Giornata intensa a Roma per Ivanka Trump, che dopo l’udienza in Vaticano con Papa Francesco si è recata a Trastevere, in visita alla Comunità di Sant’Egidio. Qui la first daughter è scoppiata in lacrime: ha avuto un colloquio privato con un gruppo di donne africane strappate al traffico di esseri umani e allo sfruttamento. E proprio quell’incontro le ha toccato il cuore. Lo ha rivelato il presidente della Comunità, Marco Impagliazzato: “Una ragazza ha raccontato di essere stata venduta ai trafficanti dalla sua più cara amica. Poi il viaggio nel deserto. Le violenze subite. Alla fine piangevano lei, le altre ragazze, la traduttrice e anche la signora Trump“.

Ivanka è arrivata con il vestito nero indossato per la visita in Vaticano e i capelli raccolti in uno chignon. E’ stato accolta dai responsabili della comunità, Andrea Riccardi e Marco Impagliazzo nell’Aula capitolare dell’edificio, dove campeggiano dei dipinti di Caravaggio. “Questa sala è spettacolare”, ha detto appena entrata. “Sì, ma non è la Cappella Sistina”, le hanno risposto strappandole un sorriso. “E’ tutto molto bello”, ha aggiunto, portandosi la mano sul cuore.

Al termine della visita, la figlia di Donald Trump ha detto: “Ho avuto il privilegio di venire qui e conoscere il vostro lavoro determinato e importante. Ho incontrato donne straordinarie per la loro fede, forza e coraggio nel superare drammi inenarrabili”.

“E’ stato un incontro molto importante”, ha aggiunto poi Impagliazzato, precisando che “è una richiesta che ci è arrivata direttamente da lei perché e molto impegnata nella lotta al traffico di esseri umani e nella comunità ha trovato un interlocutore affidabile”. Nel corso degli incontri i responsabili di Sant’Egidio hanno esposto a Ivanka i vari progetti della comunità sia sul fronte della lotta allo sfruttamento degli esseri umani, al contributo per la pace e alla prevenzione e cura dell’Aids in Africa.

“Ha promesso l’appoggio al nostro progetto contro i bambini-fantasma. Ha assicurato l’impegno Usa nella lotta alla morte per fame”. Lo stesso Impagliazzato ne è rimasto colpito: “È una donna molto preparata. Ha fatto molte domande. Ha voluto sapere le possibili soluzioni. E l’incontro con le ragazze sfuggite alla tratta è stato toccante anche per lei”.

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