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La Svezia torna ad aver paura della Russia: dal 2018 leva obbligatoria

La Svezia torna ad aver paura della Russia: dal 2018 leva obbligatoria

La Svezia torna ad aver paura della Russia: dal 2018 leva obbligatoria

STOCCOLMA – La Svezia torna a temere la Russia, come ai tempi di Pietro il Grande e della Grande Guerra del Nord. E ripristina la leva obbligatoria, motivandola con “il deterioramento della sicurezza nella regione”.

Il governo svedese vuole reintrodurre il servizio militare per uomini e donne sette anni dopo averlo abolito. L’annuncio è arrivato dal ministro della Difesa svedese, Peter Hultgvist, e interessa circa 4.000 diciottenni che dovrebbero essere reclutati ogni anno a partire dal primo gennaio 2018.

Per la Svezia si tratta di una decisione sofferta, che imprime un netto cambio di rotta ad un Paese pacifista, che non fa parte della Nato e non partecipa a guerre da oltre due secoli. Una decisione che segue l’esempio di altri Paesi vicini, come la Lituania, che ha reintrodotto la leva obbligatoria nel 2015, o la Finlandia, la Norvegia e l’Islanda, che stanno passando dal pacifismo al riarmo, seguendo una linea che vede in Putin e, soprattutto, in Donald Trump i suoi precursori.

Il progetto di legge sul ripristino della leva in Svezia dovrà essere approvato dal Parlamento, ma il sì pare scontato, dal momento che la proposta è nata dall’accordo tra il governo di sinistra e l’opposizione di centro-destra. Così dal primo luglio prossimo saranno chiamati nell’esercito per undici mesi tutti i giovani nati dopo il 1999.

In tutto dovrebbero essere mobilitati circa 13mila svedesi, ma solo 4mila di loro saranno selezionati e chiamati alle armi ogni anno dopo il primo gennaio 2018.

 

 

 

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