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Libia, premier ribelle Khalifa Ghwell da Tripoli a Misurata

TRIPOLI –  Khalifa Ghwell, il premier ribelle della Libia e ostile al governo unitario di Fayez Sarraj, ha abbandonato Tripoli per tornare a Misurata, la sua città natale. Il premier si è rifugiato nella città dopo che il consiglio degli anziani di Misurata aveva minacciato di destituirlo. Intanto dieci città costiere libiche, tra le quali Zawiya e Sabrata hanno formalmente rotto l’alleanza con il Congresso di Tripoli (Gnc) e deciso di sostenere il governo di unità di Fayez al Sarraj. In un comunicato, pubblicato dalla municipalità di Sabrata, i responsabili salutano l’arrivo a Tripoli del consiglio presidenziale libico e fanno appello al nuovo governo perché metta “fine a ogni conflitto armato nel Paese”.

Vincenzo Nigro su Repubblica spiega di aver ricevuto conferme da fonti libiche sulla crisi e che a Misurata parte delle milizie e dei leader politici non sono ancora in sintonia con il nuovo governo sostenuto dall’Onu del premier Fajez Serraj:

“I media libici on-line sostengono che Ghwell sarebbe stato convinto a lasciare Tripoli da una delegazione di capi misuratini che invece sono favorevoli al nuovo premier: il premier ribelle avrebbe quindi abbandonato i suoi uffici, e i nuovi inquilini avrebbero sigillato i computer e la documentazione di cui sono venuti in pos.

Nel frattempo il Libya Herald riferisce che il nuovo premier Serraj nella base navale in cui ha stabilito il suo quartier generale ha iniziato a ricevere una sequela di dignitari tripolini che iniziano a presentarsi al nuovo potere: tra gli altri il governatore della Banca centrale libica Sadiq Elbaker. Serraj ha anche incontrato tutti i sindaci delle 13 municipalità di Tripoli e in particolare il consiglio comunale della zona centrale della capitale libica.

Sempre secondo fonti libiche, anche il presidente del parlamento Nouri Abusahmin avrebbe lasciato Tripoli e si sarebbe rifugiato nella zona di cui è originario, Zuwara, una regione in cui gli amazigh (berberi) – di cui Abusahmin fa parte – sono la maggioranza della popolazione. Una fonte libica da Tunisi riferisce che anche altri ministri del governo ribelle vengono dati in fuga da Tripoli, ma per il momento non è possibile trovare altre conferme”.


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