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Libia, Italia: “Daremo basi militari se gli Usa ce lo chiedono”

ROMA – “L’Italia renderà disponibili le proprie basi militari agli Stati Uniti per i raid in Libia se Washington lo chiederà”: a dirlo è la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, durante il question time alla Camera.

“Il Governo è pronto a valutare positivamente un’eventuale richiesta di uso delle basi e dello spazio aereo se fosse funzionale a una più rapida e efficace conclusione dell’operazione in corso” da parte degli Stati Uniti in Libia contro l’Isis, ha detto Pinotti, che ha aggiunto che fino ad ora l’operazione aerea condotta dagli Usa “non ha interessato l’Italia né logisticamente né per il sorvolo del territorio nazionale”.

Nei giorni scorsi la Farnesina aveva fatto sapere di giudicare “positivi” i raid americani in Libia nella guerra all’Isis, ma aveva anche specificato che a quelle operazioni il nostro Paese non partecipa né con l’invio di militari né con il supporto di basi e di aerei ricognitori. “Il sostegno italiano al governo libico si è concretizzato in forme diverse nel corso degli ultimi mesi, in particolare attraverso importanti operazioni umanitarie”, chiarisce la Farnesina smentendo il tam tam sui media internazionali della presenza di forze speciali francesi, britanniche e italiane.

Atteso da mesi, l’intervento militare in Libia arriva dopo il mese di sangue, con attentati rivendicati dall’Isis in Francia e con una minaccia terroristica che incombe su tutta l’Europa. Come previsto dalla risoluzione delle Nazioni Unite, i raid sono partiti su richiesta del governo di unità nazionale guidato dal premier Al Serraj. Governo che l’Italia ha sempre sostenuto per la stabilizzazione del Paese così vicino all’Europa e alle nostre coste.