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Libia. La procura di Tripoli: “Roma trattò con l’Isis per la liberazione dei 4 rapiti della Bonatti”

Libia. La procura di Tripoli: "Roma trattò con l'Isis per la liberazione dei 4 rapiti della Bonatti"

Libia. La procura di Tripoli: “Roma trattò con l’Isis per la liberazione dei 4 rapiti della Bonatti”

ROMA – Libia. La procura di Tripoli: “Roma trattò con l’Isis per la liberazione dei 4 rapiti della Bonatti”. Non andò bene quel 2 marzo 2016: tutto era stato preparato per la liberazione dei 4 dipendenti della Bonatti rapiti in Libia dall’Isis. Poi si sa quel che avvenne: il convoglio fu preso nel mezzo di un conflitto a fuoco con i miliziani a 30 km da Sabrata, Fausto Piano e Salvatore Failla  ci lasciarono la vita, Filippo Calcagno e Gino Pollicardo si salvarono.

La novità, rilanciata dall’Agi, sono le dichiarazioni della procura di Tripoli che ha riaperto il caso e che ha confermato le trattative del governo italiano per riportare a casa i 4, il tentativo di negoziare un riscatto in denaro per la loro liberazione.

Il direttore dell’ufficio investigativo della procura generale di Tripoli, Essedik Essour, in una conferenza stampa in cui ha esposto tutte le indagini finora condotte sulla presenza dello Stato islamico in Libia. “Siamo in possesso dei dettagli del rapimento degli italiani da parte dei membri dell’organizzazione a Sabrata”, ha detto.

“Tre membri dell’Isis – ha aggiunto – sono responsabili del fatto. Negoziavano con alcune persone e con i delegati delle autorità italiane perché versassero un riscatto ma è successo ciò che è successo: due sono stati uccisi e due liberati. I dettagli li abbiamo noi”.

 

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