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Libia, resa governo Tripoli: “Cediamo potere a Sarraj”

TRIPOLI – Il governo salvezza nazionale di Tripoli, guidato dal ribelle Khalifa al Ghwell e non riconosciuto a livello internazionale si arrende e annuncia di lasciare il potere, cedendolo al governo di Unità nazionale di Fayez al Sarraj. Quello di Tobruk riconosciuto dall’Onu.

In una nota diffusa stasera il governo con sede a Tripoli e sostenuto da una coalizione di milizie islamiche che controlla la capitale libica dall’estate del 2014 ha affermato di voler cessare la propria attività.

“Vi informiamo che cessiamo di esercitare le nostre funzioni esecutive, presidenziali e ministeriali”, si legge nella nota pubblicata sul sito del ministero della Giustizia del governo di Tripoli. Una decisione presa per “mettere fine allo spargimento di sangue e alla divisione del Paese”.

Khalifa Ghwell, finora oppositore di Serraj e sottoposto a sanzioni Ue per la sua strenua opposizione al governo di unità nazionale, inverte radicalmente la sua marcia. Quando lo scorso 30 marzo Serraj è giunto via mare nella capitale libica, sostando nella base della marina di Abu Seta, Ghwell gli aveva intimato di andarsene o consegnarsi alle autorità definendo il suo governo illegale.

Meno di una settimana dopo Ghwell si è dimesso. E così hanno fatto tutti i suoi vice e ministri. Salvo però precisare in chiusura che il governo Ghweil “non si ritiene più responsabile di quanto potrà accadere in futuro“. Parole che potrebbero lasciar presagire uno scenario minaccioso.