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Marò, 4 anni dura arbitrato. India vuole garanzie, Girone…

L’AJA – Marò, 4 anni dura arbitrato. India vuole garanzie, Girone… Cosa succederà adesso al marò italiano Salvatore Girone, quanto ancora l’India potrà negargli il ritorno a casa? Stessa preoccupazione per il collega Massimiliano Latorre, fortunatamente già in Italia per motivi di salute, un permesso che però sta per scadere il 30 aprile. India e Italia sono d’accordo, grazie anche alla mediazione dell’Europa, che l’arbitrato internazionale sia la soluzione migliore, solo che per discutere e dirimere la controversia il Tribunale dell’Aja ci mette non meno di 4 anni se va bene. Però tra un mese lo stesso Tribunale può decidere dove Girone deve aspettare la decisione su chi lo processerà.

Rispetto ai toni di reciproca ostilità dell’agosto 2015, al muro contro muro di fronte al Tribunale del Mare di Amburgo, tra India e Italia il clima è un po’ migliorato proprio con l’inizio delle udienze al Tribunale arbitrale dell’Aja. Lo stallo continua ma la questione non ha più la sola dimensione bilaterale, in più il coinvolgimento dell’Europa e il premier indiano Modi più conciliante autorizza un filo di ottimismo.

Il punto è proprio Girone: per gli italiani non può aspettare altri 4 anni da ostaggio prima di essere giudicato e senza che un capo d’imputazione sia stato nemmeno formulato, per gli indiani trattenerlo è l’unica garanzia che, nel caso l’arbitrato decida in questo senso, lo potranno processare, senza contare che se il processo indiano è andato a rilento è per l’ostruzionismo legale italiano.

Un tentativo di uscire dall’impasse sui marò è riportare Girone in Italia ritirandogli il passaporto, ma intanto, insistono gli italiani, non può essere la libertà negata a un individuo la garanzia che il suo Paese d’appartenenza rispetti gli accordi.

Come funziona e quanto dura l’arbitrato.  Potrebbe durare “altri 3 o 4 anni” l’arbitrato internazionale sul caso dei marò, come paventato dall’Italia oggi all’udienza all’Aja per il rientro di Salvatore Girone. La decisione sulle misure provvisorie a tutela del Fuciliere arriverà tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Poi il Tribunale arbitrale entrerà nel merito della questione sulla giurisdizione del caso. Ecco quali sono i tempi:

* DURATA MEDIA – In base ai casi affrontati in passato da un Tribunale arbitrale, la durata media è di 3 anni, 3 mesi e 23 giorni;

* 16 SETTEMBRE 2016 – L’Italia deve presentare una Memoria scritta.

* 31 MARZO 2017 – L’India presenta a sua volta una Memoria scritta;

* 28 LUGLIO 2017 – L’Italia presenta una prima replica;

* 1 DICEMBRE 2017 – Tocca all’India presentare la replica;

* 2 FEBBRAIO 2018 – L’Italia ha la possibilità di presentare un’ulteriore contro-replica;

* AGOSTO 2018 – In base alle regole stabilite dal Tribunale, i cinque giudici avranno 6 mesi di tempo dall’ultima replica italiana per decidere, arrivando così all’estate del 2018;

* RISERVA DEL TRIBUNALE – Il Tribunale arbitrale si riserva inoltre di poter allungare la presentazione delle rispettive dichiarazioni “in accordo con le Parti”;

* ECCEZIONI PRELIMINARI – L’intero calendario potrebbe tuttavia slittare ulteriormente nel caso l’India presentasse “eccezioni preliminari” di vario genere.