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Nato, ufficiali turchi hanno chiesto asilo nei Paesi in cui lavorano

BRUXELLES – “Alcuni ufficiali turchi che lavorano nella struttura di comando della Nato hanno chiesto asilo nei Paesi dove sono di stanza”: lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo quanto riporta la Bbc.

Stoltenberg ha spiegato che gli ufficiali hanno richiesto asilo nei Paesi in cui erano distaccati, ma non ha dato indicazioni su nomi o numeri, e neppure sulle motivazioni della loro richiesta, anche se è facile presumere che si tratti di una misura presa in seguito alla stretta autoritaria impressa al Paese da Recep Tayyip Erdogan dopo il fallito golpe di luglio.

Il segretario generale della Nato ha poi aggiunto che saranno i Paesi coinvolti a considerare i casi individualmente. “Abbiamo assistito ad una serie di cambiamenti nella struttura di comando della Nato in cui il personale turco è stato avvicendato, ma decidere chi ricopre i singoli incarichi turchi all’interno della struttura di comando spetta alla Turchia”, ha concluso Stoltenberg, che domenica sarà in visita a Istanbul.

Dopo il fallito colpo di Stato la Turchia ha licenziato, sospeso e arrestato decine di migliaia di persone. Molti di esse erano militari. Media tedeschi avevano reso noto che alcuni membri dell’ esercito turco avevano chiesto asilo in Germania.

 

Proprio alcuni giorni fa un numero imprecisato di soldati turchi, e i loro familiari, hanno chiesto asilo in Germania. I militari stazionano nella base della Nato di Ramstein.


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