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Nicolas Maduro da Papa Francesco: si apre il dialogo Venezuela-opposizione

CARACAS – Il Vaticano è sceso oggi in campo per tentare di disinnescare la crisi politica in Venezuela, con due mosse impreviste: mentre a Roma si è svolto un incontro non annunciato fra papa Francesco e Nicolas Maduro dall’altra sponda dell’oceano il Nunzio a Buenos Aires, monsignor Emir Paul Tscherrig, inviato dalla Santa Sede a Caracas, annunciava l’apertura di un dialogo politico. L’appuntamento è stato fissato per il 30 ottobre.

L’intervento al più alto livello della Chiesa Cattolica arriva nel momento più drammatico dello scontro fra il chavismo e i suoi avversari. Il Parlamento, in mano all’opposizione, ha infatti accusato Maduro di aver rotto l’ordine costituzionale e promosso un “golpe permanente” per impedire ai cittadini di poter esercitare il loro diritto al voto. Laddove la missione di mediazione dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasud) lanciata nell’aprile scorso e capeggiata dall’ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero non aveva ottenuto finora nessun risultato, in poche settimane la diplomazia discreta di Oltretevere è riuscita almeno a fare sedere i due avversari allo stesso tavolo.

Le regole di base di questa mediazione erano state fissate in una lettera inviata nell’agosto scorso dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, al segretario generale dell’Unasud, Ernesto Samper, nella quale confermava che la Santa Sede è “disponibile a contribuire al superamento della crisi che affligge il Venezuela”.

In quella missiva, Parolin precisava che questa offerta solo poteva diventare effettiva se le parti richiedessero formalmente, dopo aver “preso la ferma decisione di iniziare formalmente il dialogo”, per garantire così che saranno “più ricettive per accogliere gli eventuali suggerimenti per andare avanti in modo duraturo e profittevole”.

Nel breve comunicato diffuso dalla Santa Sede dopo l‘incontro fra papa Francesco e Maduro, si è sottolinea intanto l’importanza di promuovere “la via del dialogo sincero e costruttivo, per alleviare le sofferenze della gente, dei poveri in primo luogo”, che soffrono gli effetti di una “crisi politica, sociale ed economica che si ripercuote pesantemente sulla vita quotidiana dell’intera popolazione”.

Non sarà un lavoro facile: l’impasse politica e istituzionale fra governo ed opposizione, che si accusano a vicenda di intenzioni golpiste, si è acuita nel momento in cui il Venezuela affronta una crisi segnata dal più alto tasso di inflazione e recessione al mondo, con gravi problemi di approvvigionamento dei beni di prima necessità e livelli di violenza che hanno posto due delle città del Paese fra le prime cinque al mondo nelle statistiche di omicidi.