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Obama, assist a Renzi: “Sì a referendum aiuta Italia, sto con Matteo”

WASHINGTON – Il più grande spot per il sì al referendum arriva da Barack Obama. Il presidente americano, ricevendo Matteo Renzi nella sua ultima cena di Stato da presidente, dice in conferenza stampa:

“Il ‘sì’ al referendum aiuterà l’Italia. Le riforme sono quelle giuste. Spero che Matteo resti al timone, faccio il tifo per lui. Secondo me deve restare in politica comunque vada”.

Per il quotidiano inglese The Guardian il presidente uscente ha steso un “tappeto rosso” all’ospite elogiandone il profilo riformista in casa e anti-austerity in Europa, appoggiandolo incondizionatamente per la sfida del referendum costituzionale, puntellandone la leadership entrando direttamente nella vicenda italiana quando dichiara che anche dovesse vincere il “No” non dovrebbe uscire di scena.

Il Washington Post, descrivendo con largo anticipo i fasti del cerimoniale per la cena di martedì sera, definisce l’invito a Renzi “un clamoroso voto di fiducia da parte dell’amministrazione Obama”, per il Financial Times l’invito è stato preparato con una accoglienza degna di una “star”. Il feeling di Obama per colui che è stato ribattezzato il “Justin Trudeau della politica europea” (il giovane premier canadese), in due anni e mezzo si è trasformato da una simpatia per l’”energia” di Renzi ad un asse che va dalla totale sintonia sulla crescita in antitesi all’austerity agli impegni da “alleato fidato” assunti dall’Italia in Libia e nella Nato.

E Renzi non fa mistero di voler “copiare” il presidente Usa in una strategia economica espansiva che gli farà da faro quando, fresco della legge di bilancio, volerà giovedì al consiglio europeo per cominciare a lavorare al fianco dei partner europeo per strappare l’ok alla manovra.