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Olanda-Turchia, alta tensione. Anche la Danimarca blocca ingresso ai ministri turchi

COPENAGHEN – Alta tensione tra Europa e Turchia. Anche la Danimarca come l’Olanda, blocca l’ingresso ai ministri turchi. Il premier danese ha infatti chiesto al collega turco Binali Yildrim di posticipare la visita a Copenhagen prevista a fine marzo per via degli “attacchi” della Turchia alla Olanda. “Chiedo al mio collega di posticipare il viaggio in Danimarca”. ha scritto in un comunicato Lars Lokke Rasmussen.

Intanto a Instabul scoppia la protesta e una folla si è radunata davanti al consolato olandese: i dimostranti hanno strappato la bandiera. Un uomo si è poi arrampicato sui tetti dei palazzi limitrofi e ha piantato la bandiera turca al posto di quella olandese urlando:”Allah akhbar”.

L’Olanda “pagherà il prezzo” per il comportamento “vergognoso” nei confronti dei ministri turchi, aveva detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in seguito alla decisione del governo olandese di accompagnare al confine la ministra turca della Famiglia Fatma Beytul Sayan Kaya impedendole di entrare al consolato, dopo che aveva già vietato l’atterraggio del volo del titolare degli Esteri turco Cavusoglu. “Nazisti e fascisti” sono le accuse rivolte nuovamente da Erdogan all’Olanda. Il presidente turco ha chiesto alle organizzazioni internazionali di prendere posizione e imporre sanzioni contro l’Olanda.

Ma il premier olandese Mark Rutte, non si è lasciato intimorire. “Siamo stati costretti ad impedire ai ministri turchi di partecipare ai comizi elettorali perché Ankara ha minacciato sanzioni contro il nostro governo”, ha detto. E noi “non possiamo avere a che fare con chi fa questo tipo di minacce”. Rutte ha spiegato di aver dunque “tracciato una linea rossa”. E di essere rimasto scioccato nel vedere uno dei ministri turchi cercare di arrivare a Rotterdam in macchina, dopo che il governo olandese aveva detto chiaramente che non era la benvenuta.

E’ intanto rientrata ad Istanbul la ministra turca della famiglia Fatma Betul Sayan Kaya che sabato aveva fatto sapere attraverso il suo account Twitter che le autorità olandesi la stavano scortando verso il confine con la Germania in una maniera che ”calpesta tutti i valori democratici e umani”. Giunta in patria è tornata ad accusare l’Olanda sostenendo che i membri del suo staff sono stati fermati a Rotterdam.

Sabato sera la ministra aveva twittato: ”Il mondo intero deve reagire contro questa prassi fascista! Un simile trattamento contro una donna ministro non può essere accettato”. Mentre il sindaco di Rotterdam aveva spiegato che era “stata dichiarata straniera non gradita dal governo”. Nel frattempo centinaia di dimostranti a favore della Turchia si sono scontrati con la polizia mentre le autorità cercavano di mettere fine alla manifestazione davanti al consolato di Rotterdam. Ad un certo punto i manifestanti hanno lanciato bottiglie, la polizia a cavallo ha caricato. Il bilancio è stato di sette feriti e 12 arresti.

La tensione tra Turchia ed Europa è salita alle stelle dopo la decisione dell’Olanda di vietare il diritto di atterraggio al volo di Stato del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, atteso a Rotterdam per un comizio pro-referendum.

Secondo il governo di L’Aja, non c’erano le condizioni per garantire la sicurezza perché i turchi avevano convocato una grande manifestazione.

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