Blitz quotidiano
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Putin versione soft: “Obama è un uomo perbene”

MOSCA – Vladimir Putin versione soft: “Barack Obama è un uomo perbene, ha ammesso i suoi errori in Libia”. E’ un presidente molto diverso quello apparso nell’ultima linea diretta con i cittadini. Nelle tre ore e quaranta minuti di domande e risposte il capo di Stato russo ha un tono pacato e conciliante, come pacate e concilianti sono le risposte, inframezzate persino da alcuni “non saprei rispondere”, “mi consulterò con i miei ministri”.

Sul rapporto con gli Stati Uniti si rivela molto più mansueto. Il presidente americano diventa “una persona perbene”, che ha saputo ammettere i proprio errori in Libia. E ad una bambina che gli domanda se sia meglio lui o una presidentessa donna per combattere l’America, lui risponde che compito di un presidente non è “battere l’America, ma i nostri guai”.

Putin ha ammesso la veridicità dei Panama Papers, ha avuto parole forti ma non troppo solo per l’Ucraina, quando ha detto che “gli oligarchi sono tornati al potere”. Ha definito la Turchia “un popolo amico” guidato però da politici che non si comportano come dovrebbero e che collaborano con gli estremisti. Proprio nel mezzo della diretta, però, agenti in borghese, forse dei servizi di sicurezza, hanno perquisito la Onexin, la holding di Mihkail Prokhorov, editore dell’agenzia di stampo prettamente economico Rbk, ‘colpevole’, dicono diversi analisti, di servizi troppo disinvolti sul ‘cerchio magico’ del presidente e che proprio oggi ha pubblicato un articolo in cui sostanzialmente dipingeva la diretta col presidente come un grande esercizio di PR, in gran parte organizzato a tavolino. Secondo alcune fonti vicine a Prokhorov, sarebbe una manovra per indurlo a “vendere”.