Blitz quotidiano
powered by aruba

Russia, guerra fredda in Europa: il piano di Putin, contromosse in Estonia e Polonia

MOSCA – Vladimir Putin dispiega le forze militari russe sul confine dell’Europa e, dal momento che è ormai evidente guerra fredda tra Est e Ovest, la Nato risponde in egual misura.

In Estonia, per impedire l’aggressione russa, la Gran Bretagna ha schierato truppe, carri armati e jets, mentre in Polonia si uniranno Gran Bretagna, forze rumene e un battaglione degli Stati Uniti, riporta il Daily Mail.

Nel quadro del più grande rafforzamento militare in Europa orientale, poiché è guerra fredda, per la prima volta gli aerei della RAF vengono inviati a pattugliare lo spazio aereo rumeno.

Le mosse sono mirate a impedire che Mosca prenda il controllo o indebolisca i suoi ex satelliti nell’Europa orientale come già fatto con Crimea e Ucraina.

Come parte della risposta della Nato alla Russia, gli Stati Uniti sperano nei paesi europei per coprire quattro unità tattiche di circa 4.000 soldati. All’inizio del 2017, saranno inviate più truppe negli stati baltici (Lituania, Estonia e Lettonia) e nella Polonia orientale. Saranno sostenute da 40.000 uomini della Nato come forte risposta per assicurare una reale protezione ai paesi confinanti con la Russia, soprattutto i Baltici.

Francia, Danimarca, Italia e gli altri alleati, sono attesi per unirsi ai quattro gruppi tattici guidati dagli Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Canada per posizionarsi in Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia, con forze militari che vanno dalla fanteria corazzata ai droni.

L’enorme dispiegamento militare, arriva dopo che la Russia ha svelato le immagini del missile nucleare RS-28 Sarmat, “Satan 2” , ordigno che, secondo fonti russe, potrebbe incenerire il Texas, la Francia o l’Inghilterra.

Putin ha anche dichiarato di aver lanciato un missile balistico RS-18, un test per capire se si potevano distruggere i sistemi di difesa degli Stati Uniti.

In Russia e in sei paesi circostanti, 130 centri militari sono in stato di massima allerta con esercitazioni sulla capacità della regione di rispondere ad attacchi da Ovest.

Altri sviluppi: Putin ha aggiornato la potenza di fuoco della flotta sul Baltico con più navi e missili; 40 milioni i russi che hanno partecipato a 4 giorni di esercitazioni di difesa nucleare; la Spagna ha annullato i piani per il rifornimento di navi russe dirette in Siria.

Diversi paesi membri della NATO, tra cui l’Estonia, temono potrebbero essere i prossimi sulla lista nera di Putin. E altri paesi membri, tra cui il Regno Unito, hanno il dovere di difenderli, scrive il Daily Mail.

La formazione dell’Alleanza vedrà 800 truppe inglesi schierate in Estonia, per sei mesi a partire da maggio, e per mantenere una presenza continua saranno sotituiti da soldati di un altro paese Nato.

Michael Fallon, Ministro della difesa inglese, ha dichiarato che la missione britannica incorporerebbe carri armati Challenger 2, veicoli corazzati Warrior e droni.

Le tensioni tra la Russia e l’Occidente sono aumentate a causa dei bombardamenti indiscriminati di Mosca sui civili ad Aleppo.

Putin, attraverso il Canale della Manica, ha inviato una flotta di otto navi da guerra russe per contribuire all’assalto dell’assediata città siriana.

La Spagna, a seguito di pressioni da parte dei suoi alleati NATO, ha ritirato il permesso di rifornimento alle navi, poiché Mosca non era in grado di impegnarsi sul fatto che le imbarcazioni non sarebbero state utilizzate per bombardare la Siria.

Lev Gudkov, capo del gruppo di sondaggi d’opinione russo Levada-Center, ha detto che la maggior parte dei suoi concittadini “credono sia iniziata la terza guerra mondiale”. Ha poi aggiunto:”In questo momento siamo ancora in guerra fredda che può o meno trasformarsi in una guerra calda”.

Alcune riprese mostrano operatori russi delle squadre di soccorso, che nel corso delle esercitazioni, indossano tute protettive e maschere antigas.

Putin ha chiesto rifugi sufficienti per proteggere l’intera popolazione di Mosca. L’arrivo di altre navi da guerra russe nel Baltico ha sollevato preoccupazione tra i membri della NATO.

Un giornale russo ha citato una fonte militare, affermando che Serpukhov e la Zeleny Dol fossero le prime delle cinque navi da guerra da posizionare. Sono parte di una nuova divisione a Kaliningrad, un’enclave russa tra Polonia e Lituania. Un’altra fonte ha detto che le fregate sono dotate di missili da crociera Kalibr.

Nato e le forze armate svedesi hanno confermato che le due navi da guerra erano entrate nel Baltico. “Marine della Nato stanno monitorando l’attività vicino ai nostri confini”, ha detto Dylan White, portavoce dell’Alleanza.

I missili da crociera sulle corvette Buyan-M, sono conosciuti come Sizzler, il nome in codice NATO. L’esercito russo afferma che hanno un raggio di almeno 900 miglia.

“L’aggiunta di missili Kalibr, aumenterebbe di ben cinque volte il raggio d’azione non solo della flotta del Baltico, ma delle forze russe presenti nella regione baltica”, ha detto Ben Nimmo, un analista della difesa.

Ed ha aggiunto che la flotta sul Baltico, in difesa della costa, sarà rafforzata con l’introduzione di sistemi missilistici terrestri Bastion e Bal. Peter Hultqvist, Ministro della difesa svedese, ha detto che il suo paese è preoccupato dalla presenza delle navi da guerra nel Mar Baltico, probabilmente una mossa per mantenere alte le tensioni nella regione.
Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, afferma di essere allarmato per i missili Iskander dispiegati nella regione di Kaliningrad all’inizio di ottobre.

Due settimane fa, Hillary Clinton nel corso di un dibattito sul prossimo voto, ha affermato che Vladimir Putin vuole che vinca Trump e ha accusato il regime di “crimini di guerra” in Siria.

Per settimane, la Casa Bianca e il Cremlino sono stati ai ferri corti per l’appoggio degli USA ai ribelli siriani che tentano di rovesciare il governo, mentre Putin sostiene il presidente Assad. Si sono reciprocamente accusati di attacchi aerei su convogli di aiuti e di civili.

Putin, scrive il Daily Mail, sta cercando di mostrare i muscoli a tutto il mondo e il piano espansionistico del Cremlino prevede il ripristino di basi militari in Vietnam e a Cuba.