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Russia, militari studiano come respingere attacco Nato. E “convincere alla resa”

MOSCA – I militari russi studiano come respingere un attacco della Nato. E’ su questo che si basa un’esercitazione condotta nelle regioni russe di Pskov e Leningrado (la regione di San Pietroburgo) dalle truppe russe e di altri Paesi ex sovietici che fanno parte dell‘Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (Csto). A riferirlo è il quotidiano online Meduza, che si occupa di attualità in Russia e negli ex Paesi sovietici.

I soldati russi si stanno anche esercitando su come convincere i “nemici” ad arrendersi. Ecco cosa una voce di donna dice agli ipotetici invasori in russo, inglese e tedesco: “Soldati della Nato! Siete stati ingannati! Non siete portatori di pace! Deponete le armi! State combattendo sul suolo straniero. Con il vostro infido attacco avete violato la pace. Adesso affrontate la giusta ricompensa e la rabbia di un popolo che non e’ mai stato sconfitto in guerra. Deponete le armi e smettetela di essere fantocci nelle mani dei vostri leader!”

L’esercitazione, denominata ‘Forza di reazione rapida collettiva‘, è iniziata il 16 agosto. Vi partecipano 50 velivoli e 6.000 militari.

Da tempo Mosca stigmatizza l’installazione di postazioni militari dell’Alleanza atlantica nei Paesi baltici e in Polonia, al confine con la Federazione russa e un tempo nell’area di influenza dell’Unione sovietica.

Lo scorso luglio in una conferenza stampa a Bruxelles dopo il Consiglio Russia-Nato, il rappresentante permanente di Mosca presso l’Alleanza Atlantica, Aleksandr Grushko, aveva tuonato: “La Nato sta trasformando i Paesi Baltici e la Polonia in una testa di ponte per esercitare pressione militare e politica sulla Russia e sta spostando le relazioni” di Mosca “con questi Stati verso una dimensione militare”. Grushko aveva poi ribadito che “anche il sistema missilistico difensivo sta creando rischi per la Russia”.

 


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