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“Sanzioni all’Iran violate”: Usa accusano Italia

Gli Stati Uniti indagano su un contratto che sarebbe stato stipulato per la fornitura di 20 aerei Atr alla compagnia Meraj Airlines. La compagnia, però, smentisce che sia mai stato firmato

ROMA – Sanzioni all’Iran violate dall’Italia? E’ quello che si domandano gli Stati Uniti, che stanno indagando per capire se uno dei contratti firmati durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani a Roma abbia violato un ordine esecutivo firmato niente di meno che dal presidente Bush nel 2001.

Sotto la lente americana, riferisce Paolo Mastrolilli su La Stampa e il Secolo XIX, è un contratto che sarebbe stato stipulato per la fornitura di 20 aerei Atr alla compagnia Meraj Airlines. La compagnia, però, smentisce che sia mai stato firmato.

Ma, spiega Mastrolilli,

“Nel pacchetto di accordi commerciali da circa 17 miliardi di euro, finalizzati durante gli incontri con il leader della Repubblica islamica, veniva data per inclusa la vendita alla Meraj di 20 Atr, costruiti da una joint venture tra Finmeccanica e Airbus. Il valore è 400 milioni.

Il problema è che la Meraj era sottoposta alle sanzioni americane in base all’Executive Order 13224, firmato dal presidente Bush il 23 settembre del 2001. Questo provvedimento consente di prendere tutte le misure necessarie per bloccare il sostegno di attività terroristiche. La lista delle entità soggette alle misure dell’Executive Order 13224 viene costantemente aggiornata, e il 29 agosto del 2014 il dipartimento al Tesoro aveva aggiunto la Meraj, con questa motivazione: «La Meraj Air è una linea aerea del governo iraniano che è stata utilizzata per trasportare carichi illeciti, incluse armi, da Teheran al regime siriano, almeno dal 2013».

(…) La commessa quindi sarebbe una violazione, a meno che nel frattempo siano avvenute altre esenzioni, sia intestata ad un’altra società, o Finmeccanica abbia ottenuto un permesso specifico per concluderla.

Da parte sua, però, la Atr nega e dice:

«Smentiamo ufficialmente l’informazione riguardo la firma di un accordo con una linea aerea iraniana. Le discussioni commerciali contemplate riguardano solo linee aeree non sanzionate nel contesto della parziale eliminazione delle sanzioni contro l’Iran».

Solo se davvero fosse così non ci sarebbero problemi per l’Italia. Altrimenti sarebbero guai, dal momento che il ministero del Tesoro americano prevede che

«i soggetti stranieri che fossero scoperti a facilitare transazioni ingannevoli con qualunque entità sottoposta alle sanzioni relative all’Iran, come quelle elencate oggi, potrebbero essere loro stessi esposti alle sanzioni».

Adesso il governo americano dovrà stabilire se le misure contro la Meraj sono ancora in vigore e, in caso lo siano, capire se il contratto esista e se le viola. A quel punto Washington potrebbe chiedere l’annullamento della commessa o intraprendere azioni, come congelare gli interessi americani in Finmeccanica.

 


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