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Tasse Usa, quanto sarà l’Irpef americana? Il 12% fino a 90mila dollari

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Donald Trump promette il taglio delle tasse (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Tasse Usa, quanto sarà l’Irpef americana? Quali saranno le aliquote sul reddito degli individui se Trump e i repubblicani trasformeranno in legge entro Natale quella che annunciano come la più grande riforma fiscale dopo l’era Reagan? Il progetto appena presentato, più di un progetto, è un gigantesco taglio delle tasse per i prossimi dieci anni battezzato non a caso Tax Cut.

Sì, va bene, Trump, i repubblicani, la Fed, Il Senato, il Congresso… Ma noi per capirci qualcosa, translate please in conti all’italiana. Ecco, allora, per capirci.

Il Tax Cut prevede un’aliquota fiscale sul reddito dell’individuo pari al 12 per cento del reddito stesso fino a 90 mila dollari annui. Novantamila dollari, circa 80 mila euro abbondanti e fin lì si pagherà negli Usa il 12 per cento di tasse. Per noi un sogno irraggiungibile. Neanche Berlusconi o Salvini o Di Maio arrivano a promettere tanto. Anche perché da noi, visto che sopra i 50 mila euro di reddito non li dichiara praticamente nessuno, un’aliquota così bassa con soglia di reddito così alta significherebbe di fatto l’abolizione totale delle tasse. E quindi dello Stato, degli ospedali, delle scuole, della polizia, delle Forze Armate, delle pensioni…

Sopra i 90 mila dollari di reddito Tax Cut in Usa prevede aliquota del 25 per cento fino a 250 dollari. Tradotto in Italia tra 80 mila euro e 220 mila euro circa di reddito si dovrebbe pagare il 25 per cento di tasse. Oggi l’aliquota reale italiana per quei livelli di reddito è del 43 per cento. Cui aggiungere tassazione locale e altre forme di tassazione spuria per un’aliquota effettiva che sfiora il 50 per cento per i redditi oltre i 75 mila euro lordi.

Sopra i 250 mila dollari annui di reddito Tax Cut finalmente arriva a prevedere un’aliquota fiscale europea, quella che fa pagare il 35 per cento del reddito in tasse se il reddito è tra 250 mila e mezzo milioni di dollari.

Questa la futura e probabile Irpef americana, e non è che quella attuale sia paragonabile per entità delle aliquote a quelle europee e italiana. Gli americani pagano meno tasse degli europei, moto meno tasse sul reddito. Però le pagano tutti, a differenza di noi italiani. E pagano molte più tasse sulle proprietà e patrimonio di quanto non facciano i contribuenti italiani, ad esempio sulla casa.

Per la cronaca e tanto per sapere: il vero Tax Cut mande in Trump non è sull’Irpef degli americani ma sulle tasse che pagano le imprese: oggi in media 35 per cento dei profitti, domani in media 20 per cento. Per questo i democratici americani chiamano il Tax Cut made in Trump il Billionaire First, cioè il prima i miliardari.

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