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Thailandia, colpo di scena al processo: ex leader Yingluck si dà malata, scatta l’ordine d’arresto

Thailandia, colpo di scena al processo: ex leader Yingluck si dà malata, scatta l'ordine d'arresto

Thailandia, colpo di scena al processo: ex leader Yingluck si dà malata, scatta l’ordine d’arresto

ROMA – Thailandia, colpo di scena al processo: ex leader Yingluck si dà malata, scatta l’ordine d’arresto. Colpo di scena al processo contro Yingluck Shinawatra. Nel giorno della sentenza, l’ex premier thailandese non si è presentata in aula per malattia, e in risposta un mandato di arresto è stato emesso nei suoi confronti. Potrebbe in realtà essere fuggita all’estero, ha ammesso il ministro della difesa Prawit Wongsuwan, alimentando le intense voci che la danno già a Singapore, come riportato da diversi media thailandesi.

Thaksin Shinawatra, fratello maggiore di Yingluck e primo ministro dal 2001 al 2006, vive da anni in auto-esilio a Dubai per sfuggire a una condanna a due anni per corruzione. Il verdetto per l’accusa di negligenza, relativo al disastroso programma di sussidi ai coltivatori di riso nei suoi anni al governo, è stato rinviato al 27 settembre.

Bangkok attende la sentenza della Corte Suprema, dove arriveranno migliaia di sostenitori di Yingluck, per il suo potenziale destabilizzante: una condanna potrebbe fare da catalizzatore per l’opposizione alla giunta militare. Yingluck, eletta trionfalmente nel 2011 e deposta dal golpe del 2014, è accusata di negligenza nell’applicazione del massiccio sussidio: una politica di acquisto del riso a prezzo maggiorato da parte dello Stato, che fece felice il bacino elettorale di Yingluck nel nord-est rurale ma provocò danni miliardari (si stimano circa 8 miliardi di dollari) alle casse statali, date le milioni di tonnellate di riso invenduto che marcirono poi nei magazzini.

In caso di condanna, l’ex premier potrebbe essere interdetta per sempre dalla politica. Si prevede che circa 3mila suoi sostenitori arriveranno a Bangkok dalle campagne, un’eventualità a cui la giunta militare si è preparata mobilitando altrettanti poliziotti. Si segnalano anche posti di blocco lungo le arterie stradali che portano nella capitale, nel tentativo di frenare il flusso. Da parte sua, ieri Yingluck aveva cercato di calmare le acque, invitando i suoi simpatizzanti a rimanere a casa “per evitare problemi”.

Il caso rappresenta un rischio per l’attuale primo ministro, il generale Prayuth Chan-ocha, considerato radicalmente ostile a Yingluck e al suo fratello maggiore Thaksin Shinawatra, e intenzionato a sradicare la loro macchina elettorale. Un’assoluzione potrebbe lanciare l’opposizione in vista di elezioni teoricamente previste nel 2018, ma una condanna rischierebbe di trasformare Yingluck in una martire e di destabilizzare l’apparente calma che vige dal colpo di Stato di tre anni fa, in un’atmosfera di forte repressione del dissenso da parte dei militari.

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